Di Daniele Capezzone | 09 Giugno 2025
Incattiviti per forza?
Riandando all’ultima settimana di campagna per il referendum, ho percepito un sovrappiù di incanaglimento, di incattivimento dei toni.
Riandando all’ultima settimana di campagna per il referendum, ho percepito un sovrappiù di incanaglimento, di incattivimento dei toni.
Coalizione extralarge, e in prima linea – come frontwoman- una candidata civica. Lo schema ha funzionato. Il centrodestra non lo sottovaluti.
Nel giorno della Festa della Repubblica in questo frangente storico è opportuno avviare una riflessione sul senso della democrazia.
Non c’è dubbio. Tra due settimane i referendum targati Landini-Schlein saranno salutati da un’ondata astensionistica abbastanza notevole.
La crisi di Gaza si aggrava tra una risposta israeliana sproporzionata e una drammatica emergenza umanitaria.
Ma perché dovremmo farci coinvolgere da una forma anomala di congresso allargato del Pd a cui stavolta si è dato il nome di “referendum”?
I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Polonia a Kiev un gesto simbolico che rafforza l’unità europea e il sostegno all’Ucraina.
Che dire sui referendum? Non è nostro compito dare consigli alla sinistra italiana, che sa benissimo sbagliare da sola.
Se vi capita di entrare nella “bubble”, nella bolla politico-mediatica di Roma Centro, insomma se prendete un caffè con un esponente politico (a voi la scelta sullo schieramento), dopo quattro-cinque minuti di convenevoli (Trump, il Papa, il meteo, i ponti di primavera) si arriverà dritti a ciò che oggi sta a cuore a diversi onorevoli. Chi per speranza, chi per timore, chi per comprensione di ciò che si muove davvero tra i leader, chi come meno consapevole massa di manovra parlamentare. Sto parlando della eventuale modifica della legge elettorale.
Questo Primo Maggio cade a pochi giorni dalla morte di un Papa che ha dimostrato grande sensibilità verso i temi del lavoro.
Daniele Capezzone si chiede se la morte iper-mediatizzata di Bergoglio sia stata anche un modo di riflettere su vite prive di ricerca intima.
La verità vera è che ad alcuni fa gioco che il tema migranti non sia risolto e funga da leva elettorale per mietere consenso.