Di Massimo Marciani* | 14 Gennaio 2026
Amazon, l’Antitrust e la domanda che non vogliamo farci
Lo scontro Amazon-Antitrust svela un nodo strutturale: la logistica italiana non è un mercato, ma un costo scaricato su lavoro e qualità.
Lo scontro Amazon-Antitrust svela un nodo strutturale: la logistica italiana non è un mercato, ma un costo scaricato su lavoro e qualità.
Pistelli (Eni) in audizione: l’Artico ricco di gas, minerali e terre rare, ma sfruttamento difficile e sostenibilità economica incerta.
Da Confindustria Alberghi alla Lega, al Senato confronto su competitività, lavoro e territori. Salvini su sicurezza ferroviaria, balneari e taxi. Santanchè: “Crescita sì, ma non predatoria”.
Dopo il picco del 2025 emergono nuove fragilità: credito, tassi e redditi sotto pressione mentre il governo rilancia su rigenerazione urbana e politiche abitative.
La fine del 2025 ha portato un parziale sollievo all’economia globale: l’attenuazione delle tensioni commerciali e i tagli dei tassi d’interesse da parte delle principali banche centrali.
I dati Istat di novembre mostrano una crescita lieve e disomogenea delle vendite. Federdistribuzione avverte: senza un sostegno strutturale ai consumi, la ripresa resta fragile.
A fine 2025, anno decisamente movimentato per le banche, Andrea Orcel (88.70) riconquista la vetta di Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente a cura di Reputation Manager SPA SB.
Dopo 25 anni di negoziati, l’accordo UE-Mercosur si avvicina alla firma: per le imprese europee si aprono mercati finora chiusi, tra opportunità diffuse per l’industria e timori circoscritti in agricoltura.
Istat su conti 2025: deficit/PIL e pressione fiscale tra trimestri e 9 mesi. Potere d’acquisto in rialzo, risparmio famiglie record dal 2009.
Inflazione in calo, redditi reali in crescita e consumi prudenti: nel 2026 il potere d’acquisto delle famiglie dovrebbe migliorare
Secondo l’Istat, a dicembre i prezzi tornano a crescere, riportando l’inflazione sui livelli di ottobre. Pesano energia e alimentari, mentre l’inflazione di fondo mostra segnali di lieve accelerazione.
Intesa tra 147 Paesi sulla global minimum tax. L’Ocse: basi per stabilità fiscale, meno complessità e tutela delle basi imponibili globali.