Di Paolo Bozzacchi | 24 Marzo 2026
Italia-Türkiye: affinità economica elettiva
C’è una traiettoria silenziosa che attraversa il Mediterraneo allargato e che negli ultimi anni ha assunto una forma sempre più concreta: quella dell’asse Roma-Ankara.
C’è una traiettoria silenziosa che attraversa il Mediterraneo allargato e che negli ultimi anni ha assunto una forma sempre più concreta: quella dell’asse Roma-Ankara.
Il rapporto AIFI-PwC sul mercato italiano del capitale di rischio: la raccolta crolla quasi della metà rispetto al 2024, mentre gli investimenti scendono del 22%. Record storico per la finanza alle PMI con 6,5 miliardi.
C’è uno strumento che per anni ha fatto girare la macchina degli investimenti infrastrutturali italiani — scuole, ospedali, efficientamento energetico degli edifici pubblici — e che oggi si trova in una zona grigia.
La crisi rallenta i grandi nodi del traffico aereo e costa milioni al giorno al settore, Parte dei flussi si sposta verso il Mediterraneo.
Il Cda di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale 2025.
Al quarto Incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni emerge il bilancio della collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti, Conferenza delle Regioni e ANFIR. Ora la sfida è rendere strutturali gli investimenti nella fase post-PNRR.
Andrea Orcel annuncia un’offerta pubblica di scambio sulla banca tedesca per salire oltre la soglia del 30%. L’operazione è attesa a maggio.
Nel 2025, le principali economie mondiali hanno mostrato andamenti eterogenei, con un aumento del Pil cinese in linea con gli obiettivi.
Tra tensioni in Medio Oriente e petrolio a 100 dollari, mercati e governi puntano sulla calma per evitare una nuova ondata di instabilità globale.
In questo contesto di forte cambiamento, uno dei principali obiettivi di politica economica del Governo, oltre alla tenuta dei conti pubblici, è rompere il “circolo vizioso” bassa produttività-bassi salari-bassi consumi-bassa crescita.
Le tensioni con l’Iran e l’instabilità nello Stretto di Hormuz riaccendono la vulnerabilità energetica dell’Europa. Gli effetti si propagano.
640 miliardi di euro il valore delle esportazioni italiane nel 2025, secondo le più recenti analisi di SACE. Il Paese è capace di competere.