Di Virginia Caimmi | 04 Settembre 2026
G20 a trazione americana: crescita e IA, ma il mondo resta diviso
Il G20 tecnologia voluto dagli Stati Uniti punta su crescita e IA, ma le divisioni geopolitiche continuano a pesare sull’agenda globale.
Il G20 tecnologia voluto dagli Stati Uniti punta su crescita e IA, ma le divisioni geopolitiche continuano a pesare sull’agenda globale.
L’intelligenza artificiale non può restare confinata nell’agenda della crescita: servono uno spazio autonomo, regole condivise e una governance capace di affrontarne rischi, potere e impatto pubblico.
Onu e UNDP lanciano i DPI Safeguards Working Groups 2026-2027 per trasformare principi e tutele delle infrastrutture pubbliche digitali in regole operative.
Dall’energia all’acqua, i data center pongono problemi reali. Ma moratorie e divieti rischiano di frenare crescita e innovazione: servono regole migliori.
Gli European Digital Connectivity Awards valorizzano reti resilienti e transfrontaliere capaci di collegare territori, Paesi e comunità.
La prima trimestrale di SpaceX da quando la società in borsa conferma la sua strategia: diventare un operatore mobile negli Stati Uniti.
L’Europa dovrà accelerare lo sviluppo delle proprie infrastrutture digitali se vuole sostenere la crescita dell’IA.
La Commissione europea cerca un soggetto che supporti le attività dell’European 5G Observatory nel biennio 2027-2028. Il 10 agosto è stato pubblicato il nuovo bando.
Il cambio rapido di fornitore può rendere più dinamico il mercato dell’energia, ma senza maggiore trasparenza, sicurezza dei dati e controlli sulle pratiche commerciali rischia di moltiplicare frodi e passaggi inconsapevoli.
L’intelligenza artificiale europea entra in una nuova fase: la Commissione europea ha pubblicato le linee guida che chiariscono come dovranno essere applicati gli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act
A Palazzo Madama il confronto promosso da Boccia sulla strategia europea per l’IA, tra autonomia tecnologica, lavoro e rapporti Usa.
(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista) La discussione sulla Most Favoured Nation (MFN) rischia di essere letta esclusivamente come una controversia sui prezzi…