Di Daniele Capezzone | 02 Giugno 2025
Centrodestra, occhio allo schema-Genova
Coalizione extralarge, e in prima linea – come frontwoman- una candidata civica. Lo schema ha funzionato. Il centrodestra non lo sottovaluti.
Coalizione extralarge, e in prima linea – come frontwoman- una candidata civica. Lo schema ha funzionato. Il centrodestra non lo sottovaluti.
Nel giorno della Festa della Repubblica in questo frangente storico è opportuno avviare una riflessione sul senso della democrazia.
Non c’è dubbio. Tra due settimane i referendum targati Landini-Schlein saranno salutati da un’ondata astensionistica abbastanza notevole.
La crisi di Gaza si aggrava tra una risposta israeliana sproporzionata e una drammatica emergenza umanitaria.
Ma perché dovremmo farci coinvolgere da una forma anomala di congresso allargato del Pd a cui stavolta si è dato il nome di “referendum”?
I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Polonia a Kiev un gesto simbolico che rafforza l’unità europea e il sostegno all’Ucraina.
Che dire sui referendum? Non è nostro compito dare consigli alla sinistra italiana, che sa benissimo sbagliare da sola.
Se vi capita di entrare nella “bubble”, nella bolla politico-mediatica di Roma Centro, insomma se prendete un caffè con un esponente politico (a voi la scelta sullo schieramento), dopo quattro-cinque minuti di convenevoli (Trump, il Papa, il meteo, i ponti di primavera) si arriverà dritti a ciò che oggi sta a cuore a diversi onorevoli. Chi per speranza, chi per timore, chi per comprensione di ciò che si muove davvero tra i leader, chi come meno consapevole massa di manovra parlamentare. Sto parlando della eventuale modifica della legge elettorale.
Questo Primo Maggio cade a pochi giorni dalla morte di un Papa che ha dimostrato grande sensibilità verso i temi del lavoro.
Daniele Capezzone si chiede se la morte iper-mediatizzata di Bergoglio sia stata anche un modo di riflettere su vite prive di ricerca intima.
La verità vera è che ad alcuni fa gioco che il tema migranti non sia risolto e funga da leva elettorale per mietere consenso.
cosa lascerò? Quella domanda che ogni politico dovrebbe imparare a farsi. E di cui forse dovrebbe imparare anche la risposta.