Di Piero Tatafiore | 22 Ottobre 2022
I nomi nuovi ai ministeri. Il segno di una nuova cultura al governo
La semantica di propaganda. I nomi nuovi dei alcuni ministeri sono il segno di una nuova cultura al governo.
La semantica di propaganda. I nomi nuovi dei alcuni ministeri sono il segno di una nuova cultura al governo.
Giorgia Meloni ha fatto presto. Il suo governo composto in tempi record. Un segnale politico. Ecco come si sono svolti i fatti.
I ministri del governo Meloni sono stati approvati dal Presidente della Repubblica dopo un lungo incontro. Sabato il giuramento.
La prima giornata di consultazioni all’insegna del no. I no delle opposizioni a sostenere un governo di centrodestra.
Giorgia Meloni pesca dal mazzo i vicepresidenti mentre le opposizioni escludono il terzo polo negli uffici di presidenza del parlamento.
Lo spauracchio della denatalità fa tornare in auge il tema dell’aborto. Gasparri ci prova, ma la Meloni ha parlato: la 194 non si tocca.
Il governo Meloni prende forma, poche donne e pochi tecnici. Ecco i nomi probabili della squadra, una garanzia per la pax tra alleati.
L’incontro tra Meloni e Berlusconi ha dato esito positivo. I nomi del prossimo governo non sono noti. Ma al Quirinale si lavorerà assieme.
Enrico Letta passa alla “chiamata allo straniero” contro il centrodestra italiano. Ma, in questo modo, produce due sgradevoli sensazioni.
Le divisioni interne di maggioranza e opposizione e l’inasprimento della guerra in Ucraina. Ecco perché la XIX legislatura parte in salita.
Cronaca di una due giorni parlamentare intensissima. Dallo scontro Giorgia Meloni-Berlusconi ai retroscena della Camera.
Lorenzo Fontana è stato eletto presidente della Camera. Nel suo discorso la tutela delle minoranze senza dimenticare le radici culturali.