Di Giampiero Gramaglia | 08 Settembre 2026
Guerre: Iran, negoziati a zero; Ucraina, uno spiraglio
Gli sviluppi paralleli dei conflitti tra Usa e Iran e Ucraina e Russia trovano, questa mattina, letture spesso contraddittorie sui media.
Gli sviluppi paralleli dei conflitti tra Usa e Iran e Ucraina e Russia trovano, questa mattina, letture spesso contraddittorie sui media.
Ho ascoltato i leader dell’opposizione a Cernobbio. Schlein, Conte in collegamento, Renzi e Bonelli. Ho ascoltato le accuse al governo, i numeri sulla crescita, i salari reali, le bollette, la produzione industriale. Poi ho aspettato le proposte. E lì il quadro si è sgranato.
L’intervista a Giampiero Zurlo rilasciata al Tempo. Riflessioni su situazione politica, sviluppi dell’editoria e sfide economiche.
Unem scrive a Meloni e Pichetto Fratin: nuovi prelievi sulla raffinazione rischiano di frenare investimenti, occupazione e sicurezza energetica europea.
La tensione diplomatica tra Italia e Spagna rappresenta uno degli episodi più preoccupanti degli ultimi anni nei rapporti tra due Paesi che, per storia, cultura e interessi strategici, dovrebbero essere partner naturali.
La scorsa settimana, dopo un incendio che avrebbe potuto determinare conseguenze terribili per gli stessi abusivi di Spin Time, è stato sacrosanto procedere a un sequestro dell’edificio che impedisse il rientro degli occupanti. L’occasione di un pericolo concreto ha dunque consentito ciò che si sarebbe dovuto fare da tempo.
E’ banale dire che sia stato un anno intenso, forse perché lo sono tutti, nel quale abbiamo provato a leggere la politica più attraverso le tendenze che…
C’è un islamico che tenta la strage al Gay Pride di Berlino? Subito, per istinto, i giornali titolano “Furgone sulla folla” o “Suv sulla folla”.
USA, Europa e Cina devono definire regole comuni per evitare che la competizione tecnologica produca instabilità, conflitti e minacce.
Quando si torna a parlare di sicurezza è segno che la legislatura volge al termine. E nel dibattito domina Vannacci.
Il 22 luglio ricorre l’anniversario della strage di Utoya, una delle pagine più drammatiche della storia europea contemporanea. Nel 2011 Anders Behring Breivik assassinò 77 persone tra Oslo e l’isola di Utoya.
Avesse vinto l’Argentina, sarebbe stato il trionfo dell’ ‘asse del male’ dei Mondiali, una passerella per Donald Trump, Gianni Infantino e Javier Milei, il presidente che non c’era per scaramanzia – meglio che riveda la sua cabala -.