Di Giampiero Cinelli | 24 Febbraio 2026
Budapest blocca il maxi-prestito a Kiev, Macron invoca i volenterosi
Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea del 23 febbraio ha confermato l’attrito tra due linee sempre più difficili da ricomporre.
Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea del 23 febbraio ha confermato l’attrito tra due linee sempre più difficili da ricomporre.
Va bene: questa sarà la settimana di Sanremo, dopo di che scatterà la volata finale, senza tregua e senza respiro, fino al voto referendario.
A sinistra (senza differenze tra Pd e altre forze) i sostenitori del Sì sono ridotti a dissidenti perfino irrisi dalla comunicazione di partito.
C’è ancora chi fa finta di non capire, davanti alle violenze e ai sabotaggi degli antagonisti contro le Olimpiadi e le forze dell’ordine.
Nella settimana d’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina, gli appelli alla tregua olimpica da tutte le guerre si moltiplicano.
Inutile girarci intorno, la sinistra esce con le ossa rotte – politicamente e moralmente – dall’orribile pomeriggio di sabato a Torino.
L’asse Italia-Germania dimostra la volontà di presentarsi come partner affidabili nella ridefinizione della sicurezza europea.
Il presidente Usa Donald Trump allenta la pressione della polizia anti-migranti su Minneapolis, dopo 72 ore di proteste in città.
Qualunque cosa si pensi di Donald Trump, è troppo comodo trasformarlo nell’alibi per giustificare tutti i fallimenti europei.
Va bene, la politica è anche uno sport di provocazioni e liti, e in particolare chi è all’opposizione ha diritto anche a giocare sporco.
Niente da fare per la sinistra, almeno nella partita della comunicazione. Nella conferenza di inizio anno.
La cattura di Maduro segna una svolta: tra realpolitik, crisi della legalità internazionale e un’Europa stretta tra ambiguità e irrilevanza.