Di Daniele Capezzone | 26 Gennaio 2026
Non trasformare Trump nell’alibi per i fallimenti europei
Qualunque cosa si pensi di Donald Trump, è troppo comodo trasformarlo nell’alibi per giustificare tutti i fallimenti europei.
Qualunque cosa si pensi di Donald Trump, è troppo comodo trasformarlo nell’alibi per giustificare tutti i fallimenti europei.
Va bene, la politica è anche uno sport di provocazioni e liti, e in particolare chi è all’opposizione ha diritto anche a giocare sporco.
Un ricordo dell’impegno civile e politico di Valeria Fedeli, una vita per la causa, sempre con coerenza e stile.
Niente da fare per la sinistra, almeno nella partita della comunicazione. Nella conferenza di inizio anno.
La cattura di Maduro segna una svolta: tra realpolitik, crisi della legalità internazionale e un’Europa stretta tra ambiguità e irrilevanza.
Dalla rimozione di Maduro alle reazioni della sinistra italiana: tra ambiguità, divisioni e un dibattito che solleva interrogativi su libertà, coerenza e politica estera.
Se Gramsci potesse osservare il panorama geopolitico del 2026, probabilmente rispolvererebbe la sua celebre definizione di “interregno”.
Il silenzio della sinistra dopo l’arresto di Hannoun solleva interrogativi politici e di credibilità: presunzione di innocenza, ambiguità e doppi standard a confronto.
La nuova National Security Strategy (NSS) degli Stati Uniti segna una svolta profonda negli equilibri dell’Occidente: meno multilateralismo, più accordi bilaterali, un riavvicinamento pragmatico alla…
No, non è stato un gran intervento quello di ieri di Elly Schlein. In parallelo con Meloni ad Atreju per dare l’idea del testa a testa.
Il crescente divario transatlantico tra dazi, Ucraina e nuove geometrie globali. Il nuovo equilibrio tra Europa e USA.
La sinistra attacca la Meloni, Salvini, critica Atreju e la rassegna Pià libri più liberi, ma oltre la polemica, non propone nulla.