Di Daniele Capezzone | 02 Marzo 2026
Non sbagliare il quadrante geopolitico
Opportuno non sbagliare il quadrante geopolitico di riferimento: occorre stare con Washington, e non in compagnia di Mosca-Pechino-Teheran.
Opportuno non sbagliare il quadrante geopolitico di riferimento: occorre stare con Washington, e non in compagnia di Mosca-Pechino-Teheran.
Nelle ultime settimane l’Unione Europea sembra aver preso coscienza delle sfide cruciali che le aspettano nei prossimi anni.
Va bene: questa sarà la settimana di Sanremo, dopo di che scatterà la volata finale, senza tregua e senza respiro, fino al voto referendario.
A sinistra (senza differenze tra Pd e altre forze) i sostenitori del Sì sono ridotti a dissidenti perfino irrisi dalla comunicazione di partito.
C’è ancora chi fa finta di non capire, davanti alle violenze e ai sabotaggi degli antagonisti contro le Olimpiadi e le forze dell’ordine.
Inutile girarci intorno, la sinistra esce con le ossa rotte – politicamente e moralmente – dall’orribile pomeriggio di sabato a Torino.
L’asse Italia-Germania dimostra la volontà di presentarsi come partner affidabili nella ridefinizione della sicurezza europea.
Qualunque cosa si pensi di Donald Trump, è troppo comodo trasformarlo nell’alibi per giustificare tutti i fallimenti europei.
Va bene, la politica è anche uno sport di provocazioni e liti, e in particolare chi è all’opposizione ha diritto anche a giocare sporco.
Un ricordo dell’impegno civile e politico di Valeria Fedeli, una vita per la causa, sempre con coerenza e stile.
Niente da fare per la sinistra, almeno nella partita della comunicazione. Nella conferenza di inizio anno.
La cattura di Maduro segna una svolta: tra realpolitik, crisi della legalità internazionale e un’Europa stretta tra ambiguità e irrilevanza.