Di Daniele Capezzone | 02 Marzo 2026
Non sbagliare il quadrante geopolitico
Opportuno non sbagliare il quadrante geopolitico di riferimento: occorre stare con Washington, e non in compagnia di Mosca-Pechino-Teheran.
Opportuno non sbagliare il quadrante geopolitico di riferimento: occorre stare con Washington, e non in compagnia di Mosca-Pechino-Teheran.
Nelle ultime settimane l’Unione Europea sembra aver preso coscienza delle sfide cruciali che le aspettano nei prossimi anni.
Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea del 23 febbraio ha confermato l’attrito tra due linee sempre più difficili da ricomporre.
Va bene: questa sarà la settimana di Sanremo, dopo di che scatterà la volata finale, senza tregua e senza respiro, fino al voto referendario.
C’è ancora chi fa finta di non capire, davanti alle violenze e ai sabotaggi degli antagonisti contro le Olimpiadi e le forze dell’ordine.
Nella settimana d’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina, gli appelli alla tregua olimpica da tutte le guerre si moltiplicano.
Inutile girarci intorno, la sinistra esce con le ossa rotte – politicamente e moralmente – dall’orribile pomeriggio di sabato a Torino.
L’asse Italia-Germania dimostra la volontà di presentarsi come partner affidabili nella ridefinizione della sicurezza europea.
Il presidente Usa Donald Trump allenta la pressione della polizia anti-migranti su Minneapolis, dopo 72 ore di proteste in città.
Qualunque cosa si pensi di Donald Trump, è troppo comodo trasformarlo nell’alibi per giustificare tutti i fallimenti europei.
Va bene, la politica è anche uno sport di provocazioni e liti, e in particolare chi è all’opposizione ha diritto anche a giocare sporco.
Niente da fare per la sinistra, almeno nella partita della comunicazione. Nella conferenza di inizio anno.