Di Ettore Maria Colombo | 30 Dicembre 2022
Il 2022, l’annus horribilis del Pd tappa per tappa
Noi lo abbiamo studiato da vicino come fenomeno politico. Ripercorriamo analiticamente un anno che per il Pd è stato drammatico.
Noi lo abbiamo studiato da vicino come fenomeno politico. Ripercorriamo analiticamente un anno che per il Pd è stato drammatico.
Accadde domani, previsioni politiche e geopolitiche del 2023, un anno che difficilmente sarà palindromo, spieghiamo il perché.
Che 2023 hanno davanti maggioranza e opposizione. La sfida è il rilancio dell’Italia. Qualche consiglio non richiesto.
Il Pd cerca di fermare il suo cupio dissolvi. Confronto tra i candidati al Nazareno a colpi di fioretti, ma i veri nodi restano insoluti.
Passati 10 mesi dall’invasione dell’Ucraina Zelensky incontra Biden. Nello Studio Ovale non si parla di pace ma di sussidi militari.
L’accordo sul RepowerEU ha solo alcune criticità annidate nel futuro comportamento delle amministrazioni locali. Sarà necessario vigilare.
Qatargate, il tentativo che comincia ad affiorare di scaricare la colpa dei fatti non ad attività corruttive ma ad un’azione di lobbying.
Per le elezioni regionali si definisce lo scacchiere. In Lombardia chiusa l’alleanza giallorossa. E nel Lazio prende piede Trancassini.
Piace l’indirizzo generale della riforma del patto di stabilità. Si teme l’elemento “distraente” Qatargate, come il Covid due anni fa.
Nulla è mai “dettaglio” in una legge di bilancio.Ogni emendamento approvato o respinto significano soldi o tagli per l’uno o l’altro settore.
La corsa alla segreteria tra Bonaccini e Schlein divide il Pd. I governatori del Sud stanno col primo. I big con la seconda.
Se si vuole che l’area dei Balcani sia sottratta a corteggiamenti russi, terrorismo e traffici illegali la strada è una: l’adesione all’Ue.