Articoli di Giampiero Gramaglia

Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.

Di Giampiero Gramaglia | 08 Agosto 2026

Trump litiga con la Fed e i giudici, mentre le guerre vanno a ramengo

Incapace di trovare una via d’uscita dalla guerra che ha scatenato, aggredendo con Israele l’Iran, e dalla guerra che ha ereditato, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il presidente Usa Donald Trump smette di parlarne.

Di Giampiero Gramaglia | 05 Agosto 2026

Iran: accordo, possibile un annuncio nelle prossime ore

C’è attesa per l’annuncio di un accordo tra Usa e Iran che, secondo Axios, potrebbe venire già oggi, anche se c’è diffidenza perché in passato analoghe attese sono andate deluse.

Congresso
Di Giampiero Gramaglia | 04 Agosto 2026

Midterm: tre mesi al voto, Trump zavorra per i repubblicani, democratici senza leader

L’andamento delle primarie per la selezione dei candidati repubblicani e democratici rende ancora più aleatori i pronostici. Fra i repubblicani, è accaduto più volte che senatori o deputati in carica, che tendono a essere confermati, siano stati battuti da candidati ‘trumpiani’, perché avevano fatto mancare in qualche circostanza il loro appoggio al magnate presidente. L’esito delle primarie ha quindi confermato che Trump ha il partito in mano, ma getta un’ombra sui risultati di novembre, perché i candidati ‘trumpiani’ hanno meno possibilità di conquistare il voto dei moderati, là dove esso sia determinante.

Trump nomine
Di Giampiero Gramaglia | 28 Luglio 2026

Trump: sei mesi di guerra all’Iran, 100 giorni al voto di midterm

Sei mesi dall’aggressione israelo-americana all’Iran, il 28 febbraio, e 100 giorni al voto di midterm del 3 novembre: in questo incrocio, la stampa Usa segue le mosse del presidente Donald Trump che cerca, in maniera giudicata ondivaga, di uscire dal conflitto e, nel contempo, di rovesciare l’esito delle elezioni, al momento negativo per lui e per i repubblicani, stando ai sondaggi e agli umori dell’opinione pubblica.