Di Giampiero Gramaglia | 05 Febbraio 2026
La tregua olimpica non c’è e non ci sarà, ma almeno si negozia
Nella settimana d’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina, gli appelli alla tregua olimpica da tutte le guerre si moltiplicano.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
Nella settimana d’apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina, gli appelli alla tregua olimpica da tutte le guerre si moltiplicano.
Le vicende interne di politica e cronaca dominano da giorni i titoli d’apertura dei principali media degli Stati Uniti, quasi che le guerre del Mondo, entrate in una fase negoziale, non interessino più.
Per chiudere la guerra in Ucraina, che fra tre settimane entrerà nel quinto anno, e per sventarne una con l’Iran, è tempo di negoziati
Continuano le polemiche attorno al caso Epstein. Nei nuovi files esaminati sono molte le citazioni di Trump. Imbarazzo alla Casa Bianca.
i principali media Usa danno un credito relativo alla notizia, largamente ripresa dai media ucraini ed europei, di una promessa di ‘tregua del gelo’ di una settimana dei bombardamenti della Russia sull’Ucraina.
Di nuovo allarme Iran, per le dichiarazioni minacciose del presidente Usa Donald Trump e l’annuncio di Teheran di ritorsioni a un eventuale attacco.
La deputata di origine somala, frequente bersaglio degli attacchi del presidente Usa Donald Trump, a lei personalmente e alla sua comunità, non pare avere subito danni.
Il presidente Usa Donald Trump allenta la pressione della polizia anti-migranti su Minneapolis, dopo 72 ore di proteste in città.
Neanche l’ondata di maltempo eccezionale che sta attraversando gli Stati Uniti stempera, a Minneapolis, nel Minnesota, e altrove nell’Unione le proteste contro l’Ice.
Colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi mentre i combattimenti continuano. Sullo sfondo, le polemiche su Trump e Davos.
Il Vertice straordinario dei leader Ue a Bruxelles si è ugualmente svolto la scorsa notte in un clima di preoccupazione per gli sviluppi futuri delle relazioni transatlantiche.
Dopo la corsa in avanti delle minacce di dazi senza escludere l’uso della forza per impadronirsi della Groenlandia, ecco la marcia indietro.