Di Gianni Pittella | 23 Agosto 2026
Germania e Francia: è qui che si gioca il futuro dell’Europa
Crisi tedesca, crescita dell’AfD e prossime elezioni francesi: perché Germania e Francia sono decisive per il futuro politico ed economico dell’Europa.
Laureato in Medicina e Chirurgia, è un autorevole esperto di politiche europee ed enti locali, riconosciuto a livello internazionale. Già Presidente e Vicepresidente del Parlamento europeo, è stato anche deputato in Italia e, più recentemente, senatore. Oggi è Sindaco del suo paese natale Lauria, in provincia di Potenza. Ha alle spalle un'intensa attività editoriale, con pubblicazione di articoli e saggi.
Crisi tedesca, crescita dell’AfD e prossime elezioni francesi: perché Germania e Francia sono decisive per il futuro politico ed economico dell’Europa.
I sondaggi iniziali segnalano un recupero dei laburisti e il superamento del partito di Farage. Questo segnala più di un rimbalzo tecnico.
Il Brasile si trova davanti a un confronto che va ben oltre la normale alternanza politica.
L’Europa sarà più forte nel mondo se saprà diventare anche una potenza mediterranea. Per questo il Patto è un passo importante.
La tensione diplomatica tra Italia e Spagna rappresenta uno degli episodi più preoccupanti degli ultimi anni nei rapporti tra due Paesi che, per storia, cultura e interessi strategici, dovrebbero essere partner naturali.
USA, Europa e Cina devono definire regole comuni per evitare che la competizione tecnologica produca instabilità, conflitti e minacce.
Il 22 luglio ricorre l’anniversario della strage di Utoya, una delle pagine più drammatiche della storia europea contemporanea. Nel 2011 Anders Behring Breivik assassinò 77 persone tra Oslo e l’isola di Utoya.
L’insediamento di Andy Burnham a Downing Street segna l’inizio di una nuova stagione politica per il Regno Unito. Dopo anni dominati dalle conseguenze della Brexit, dalle turbolenze economiche e da un crescente malessere sociale
La condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi europei chiude una vicenda giudiziaria ma ne apre una politica molto più rilevante.
Ogni grande rivoluzione tecnologica porta con sé una domanda inevitabile: chi raccoglierà i frutti del progresso?
La battaglia che si è aperta sul bilancio europeo 2028-2034 rischia di diventare una guerra civile tra Stati membri. Ma il punto vero è un altro: è una guerra al ribasso.
Tra poche settimane l’Europa ricorderà la strage di Utøya, una delle ferite più profonde inferte alla coscienza democratica del nostro continente.