Di Giampiero Gramaglia | 07 Aprile 2025
Trump, inizio settimana teso tra dazi, proteste e Netanyahu
Inizio di settimana impegnativo per Donald Trump: riceve alla Casa Bianca Netanyahu, che viene a parlargli della situazione in Medio Oriente.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
Inizio di settimana impegnativo per Donald Trump: riceve alla Casa Bianca Netanyahu, che viene a parlargli della situazione in Medio Oriente.
L’arma economica della politica tariffaria di Trump II sta provocando un’ondata di proteste in patria contro dazi, tagli e licenziamenti
In USA, l’effetto dazi hanno la meglio sulle buone notizie in campo economico, come quelle dei posti di lavoro in aumento nonostante tutto
Il ‘dopo dazi’ tiene banco sui media negli Stati Uniti e in tutto il Mondo: per ora, nessuna liberazione.
La guerra dei dazi planetaria è cominciata: a dichiararla, è stato Donald Trump. Cina, Ue e gli altri partner commerciali degli Usa si apprestano a rispondere “colpo su colpo”.
Quella di oggi, è una giornata tutta vissuta nell’attesa dell’annuncio che Donald Trump farà alle 16.00, ora di Washington, le 22 in Italia, sui dazi che ha deciso di imporre.
La pessima performance della Borsa di New York caratterizza la transizione tra marzo e aprile, segnata dall’incertezza sui dazi che dovrebbero scattare domani, 2 aprile.
I negoziati per la tregua in Ucraina, ma anche un primo aprile elettorale e, mercoledì, la ‘giornata della liberazione’, con una pioggia di dazi.
Come è andata la visita di Vance nella base di Pituffik in Groenlandia. Ecco come la stampa ha descritto il clima.
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Continua a tenere banco sui media negli Usa la fuga di notizie sull’attacco a postazioni degli Huthi nello Yemen, condotto il 15 marzo e discusso…
Un passo avanti verso una tregua significativa in Ucraina, a patto di concessioni alla Russia importanti; e un passo indietro nei rapporti, già non idilliaci, con gli alleati europei .