Di Giampiero Gramaglia | 09 Luglio 2023
Nato: Vertice a Vilnius, bombe a grappolo sulla coesione dell’Alleanza
Bombe a grappolo sul Vertice della Nato a Vilnius, in Lituania. A sganciarle non è il nemico. È fuoco amico e viene dagli Stati Uniti.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
Bombe a grappolo sul Vertice della Nato a Vilnius, in Lituania. A sganciarle non è il nemico. È fuoco amico e viene dagli Stati Uniti.
Dal 27 giugno, quando un ragazzo di 17 anni è stato ucciso da un poliziotto che gli ha sparato mentre cercava di sottrarsi a un controllo, sono oltre 3.600 gli arresti effettuati, centinaia i feriti e i contusi.
La guerra in Ucraina e il punto sui leader: la fragilità di Putin, l’imprevedibilità di Prigozhin, mentre Zelensky si conferma tetragono e Papa Francesco tenace.
La Meloni partecipa al Consiglio europeo, quali sono le sue strategie dopo la accesa discussione parlamentare.
Le 36 ore trascorse tra venerdì e sabato sono state fra le più convulse della Russia moderna. Prigozhin ha sconfessato le ragioni addette da Putin per invadere l’Ucraina, ha dichiarato guerra al Ministero della Difesa russo, ha fatto uscire i suoi uomini dall’Ucraina, ha preso un centro di comando nevralgico nel sud della Russia, è avanzato verso Mosca.
La conferenza stampa di Meloni e Macron evoca il film ‘Quasi amici’: ‘Les intouchables’. Tra le righe si leggono dubbi e diffidenze.
Per quanto la visita a Pechino di Antony Blinken sia una prova di dialogo, per ora non ha sciolto nessun nodo tra Usa e Cina.
Usa 2024: Trump avanza con la sua candidatura, ma c’è chi si chiede se l’onda d’urto dei procedimenti giudiziari non travolgerà candidato.
Come si sta sviluppando la controffensiva ucraina, quali gli obiettivi e i risultati raggiunti finora. L’analisi.
Una fase politica lunga oltre vent’anni non può che essere costellata di luci e di ombre. L’analisi del giudizio estero di Berlusconi.
I Repubblicani si affollano per la corsa alla Casa Bianca. Più sono i candidati e più i voti si disperdono, un processo a vantaggio di Trump.
Come si sta aviluppando l’escalation in Ucraina, dall’attacco alla diga, con le sue conseguenze, all’emergenza acqua e nucleare.