Di Daniele Capezzone | 10 Luglio 2023
Avanti con il pacchetto Nordio 2
Collegare l’offensiva giudiziaria in corso contro la maggioranza alla riforma della giustizia incardinata da Nordio? È bene ricordare che Csm e Anm non sono una “terza Camera”.
Giornalista, già segretario dei Radicali italiani e, successivamente, parlamentare del PdL, di cui è stato anche portavoce. È considerato uno dei più influenti pensatori e opinionisti dell'area liberal-conservatrice italiana. Autore di numerose pubblicazioni, è stato per anni una firma di punta del quotidiano La Verità. Oggi è direttore editoriale di Libero.
Collegare l’offensiva giudiziaria in corso contro la maggioranza alla riforma della giustizia incardinata da Nordio? È bene ricordare che Csm e Anm non sono una “terza Camera”.
Nonostante il baccano mediatico la Meloni ha vinto le elezioni e, dopo il voto, continua a salire nei sondaggi.
L’opposizione “ufficiale” non esiste, ma questo stato di cose non deve indurre la maggioranza a farsi una sorta di auto-opposizione.
La riforma della giustizia, tra il pacchetto presentato dal ministro Nordio e le anime più giustizialiste delle opposizioni a sinistra: tutti i nodi
Elly Schlein dovrebbe abituarsi alle durezze della politica per poter assicurare al paese un’opposizione dotata di proposte comprensibili.
Preoccupa la deriva mediatica irrazionale in cui si accredita la tesi di una Meloni incamminata verso le orme di Orban.
Polemica del PD: l’accusa al governo di stare con gli evasori perché Meloni, in un comizio, ha chiamato la troppa pressione fiscale “pizzo di Stato”.
Non credo proprio che il caso verificatosi sabato al Salone del Libro di Torino possa passare in cavalleria.
Se la condizione dell’opposizione va verso una sinistra massimalista, è bene che governo e maggioranza entrino nell’ottica di fare da sé.
L’incoronazione di re Carlo non è stata solo uno spettacolo in mondovisione.C’è qualcosa di più profondo che riguarda la monarchia britannica.
Nel giorno del decreto sui lavoratori a basso reddito, la sinistra ha due scelte. Ma certamente farà la peggiore.
Ritengo insostenibile la litania degli antifascisti professionali in vista del 25 aprile. Una piccola “liberazione” avverrà il 26 aprile.