Di Piero Tatafiore | 28 Giugno 2022
Elezioni, chi ha vinto e chi ha perso, tra campo largo e divisioni
Elezioni amministrative, se Atene piange Sparta non ride. Il vero successo è degli astenuti. La politica deve riflettere.
Elezioni amministrative, se Atene piange Sparta non ride. Il vero successo è degli astenuti. La politica deve riflettere.
Il Pd festeggia mentre, nell’altro spogliatoio, il centrodestra ha seri motivi di riflessione. Cosa resta delle amministrative.
Il Consiglio europeo ha scandito la settimana di Draghi, da Roma e Bruxelles. Inizia il Game of Thrones della politica italiana.
Dove si va a collocare la nuova formazione di Di Maio: sarà al centro, con una netta vocazione atlantista ed europeista.
La scissione innescata da Di Maio apre una crisi parlamentare che potrebbe creare problemi a Draghi. Si muove anche la Lega.
Il ministro degli Esteri dà vita alla prima vera scissione del M5S. Creato un nuovo gruppo parlamentare, si chiama “Insieme per il futuro”.
Rilanciare la ricerca di pace e superare la crisi. Questi i due messaggi chiave di Draghi al Senato, in vista del Consiglio europeo e del G7.
Riunione fino a notte fonda dei vertici del M5S per decidere sull’espulsione di Di Maio. Gli equilibri di governo cambierebbero. Nodo armi.
Sconsiglierei alla politica di dedicarsi a chiacchiere mentre il paese si troverà ad affrontare uno degli autunni più difficili della storia.
A Bologna va in scena “La Repubblica delle idee”, tre giorni di incontri e dibattiti proprio nel mezzo delle elezioni amministrative.
Salvini e Conte vorrebbero far cadere il governo Draghi, ma è un lusso che solo con grande fatica si possono permettere.
Il fallimento dei referendum accompagnato da un sentiment negativo su Twitter. Da chi attacca i media a chi critica perfino Mattarella.