Di Giampiero Gramaglia | 24 Gennaio 2023
La diplomazia occidentale incerta sull’invio di armi in Ucraina
L’invio di armi in Ucraina svela le fregilità dell’Occidente, da un lato necessario farlo, ma con la paura dell’incubo escalation.
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Il sindaco di Londra rompe il silenzio sulla Brexit affermando:«Il Paese e la città arrancano per l’uscita del Regno Unito dall’Ue».
Il Vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, ieri a San Marino in qualità di responsabile dei negoziati sull’Accordo di associazione dell’Unione europea con San Marino, Andorra e Monaco.
Davos, Ramstein, Ecofin, i vertici internazionali della settimana sono stati sotto il segno dell’incertezza. Vi spieghiamo il motivo.
Bce, non è un caso che alcuni dei protagonisti del partito della austerità cieca e sorda abbiano fatto sentire la loro voce.
Una settimana di chiacchiere; eccellenti, ma chiacchiere. La guerra in Ucraina non fa cambiare pelle al Forum di Davos.
Jacinda Ardern, Premier della Nuova Zelanda, annuncia le sue dimissioni: «Sono umana. Non ho più l’energia». Il mandato finirà il 7 febbraio.
Ecofin, i ministri dell’Economia riuniti per rispondere all’Inflation Reduction Act (Ira).Il piano americano sulla riduzione dell’inflazione.
Il tema caldo tra le istituzioni UE è quello del possibile grande rimescolamento delle alleanze tra le grandi famiglie politiche europee.
L’arresto dell’ex presidente del Perù, Pedro Castillo, non solo cronaca, ma una conferma dei problemi che il paese si trascina da tempo.
La settimana politica è stata animata dagli incontri esteri. Un tentativo del nostro governo di consolidare il posizionamento internazionale.
Brasile, attacco alla democrazia. Il confronto fra quanto avvenuto a Washington e a Brasilia è inevitabile ma ci sono anche delle differenze.