Esteri

Il TIC al suo First Meeting a Washington. Un upgrade nelle relazioni Italia-USA

29
Ottobre 2022
Di Alessandro Caruso

Sulle dinamiche che hanno accompagnato lo sviluppo e la crescita del Transatlantic Invesment Committee la nostra testata è stata sempre attenta. Perché l’importanza di questo programma è strategica nei rapporti politici, commerciali e culturali tra Italia e Stati Uniti. Lo abbiamo fatto in occasione dell’ufficializzazione del TIC a luglio a Roma. E prima ancora all’inaugurazione del progetto a luglio 2021, sempre a Roma. E ieri, come avevamo annunciato, si è svolta a Washington una nuova tappa nella costruzione di questo ponte tra i due paesi: nella prestigiosa cornice dell’Ambasciata d’Italia, si è riunito il First meeting, un’occasione per battezzare il TIC quale prima piattaforma relazionale a livello euro-atlantico sui temi dei co-investimenti, fondamentali per accrescere la competitività nonché l’autonomia strategica di Italia, Stati Uniti ed Europa. 

Un evento che ha visto la sua rilevanza amplificata anche grazie alle congiunture politiche interne dei due paesi: il nuovo governo di forte spinta atlantista in Italia e le prossime elezioni di midterm negli USA.

Da sinistra: l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, Massimiliano Fedriga e Gianni Riotta

In questo contesto è stato utile, infatti, ricordare le nuove sfide del TIC per favorire le relazioni economico commerciali, a cominciare dalla creazione del primo Fondo di investimento Transatlantico. Si tratta di un importante stanziamento teso ad accelerare la crescita di scale-up operanti nei settori tecnologici (digitale, clean-tech, energia, aerospazio e biotech). A ciò si aggiunge anche il primo Executive Master Degree, realizzato in partnership tra l’Università Luiss Guido Carli, TIC, Confindustria, Federmanager e sei Atenei internazionali (tra cui George Washington University, King’s College e SciencesPo).E in ultimo la realizzazione di un Rapporto annuale che, nel 2023, verrà realizzato insieme a ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale). Un programma sempre ricco di spunti e visioni, grazie al contributo di numerosi stakeholder, tra cui Confindustria, LUISS University , Unioncamere e CEOforLIFE.

Mariangela Zappia, Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America

All’appuntamento erano presenti tutti i protagonisti, istituzionali e imprenditoriali, di questa esperienza. A fare gli onori di casa e ad aprire il First US Meeting del TIC è stata, come a Roma a luglio, l’Ambasciatrice italiana a Washington, Mariangela Zappia: «In un contesto geopolitico in cui  sono più centrali che mai le relazioni tra partner che condividono valori e visione come Italia e Stati Uniti, accogliamo con favore e sosteniamo il TIC quale piattaforma strategica per favorire investimenti congiunti, specie nei settori di punta dell’economia del domani». Ha partecipato anche l’Under Secretary of State for Economic Growth, Energy & Environment, Jose W. Fernandez, che ha spiegato come il TIC sia «uno strumento molto potente: non avrebbe potuto arrivare in un momento migliore: è la pietra angolare dell’amicizia e della partnership di lunga data tra Stati Uniti e Italia». All’evento ha partecipato anche Jasjit Singh, il Direttore Esecutivo di Select USA, l’agenzia del Dipartimento del Commercio che ha come scopo principale quello di facilitare gli investimenti delle imprese negli Stati Uniti: «I numeri del 2021 hanno dimostrato che esiste un enorme potenziale tra le due sponde dell’Atlantico – ha spiecificato -. Un framework come il TIC può aiutarci a rafforzare la nostra forte relazione e riaffermare il nostro impegno, per far accelerare assieme l’industria del futuro».

Il collante tra tutti i player coinvolti nel progetto è sempre l’associazione Amerigo, il cui presidente Andrea Gumina ha rinnovato gli obiettivi e annunciato le prossime azioni: «Vogliamo diventare la piattaforma di riferimento per i decisori interessati a potenziare gli investimenti industriali e di ricerca tra i nostri Paesi. A questo contribuiremo attraverso la costituzione di una Fondazione, la promozione del primo Fondo di Investimenti Transatlantico dedicato a investire nelle tecnologie strategiche del Trade and Technology Council, e numerose altre iniziative, a partire da un Executive Master Degree con ben sei Università, coordinato da Luiss, ed un Rapporto Annuale realizzato con ISPI. Siamo grati alle Istituzioni italiane e statunitensi per il loro continuo supporto, e stiamo lavorando per un nuovo appuntamento negli Stati Uniti a fine aprile 2023” ha aperto i lavori veri e propri della conferenza».

LE SESSIONI
Le sessioni di approfondimento, moderate dall’Atlantic Council, concernenti la creazione di un fondo di investimento transatlantico per la competitività industriale, per rendere omogenei gli strumenti di incentivazione delle imprese e facilitare i co-investimenti hanno visto alternarsi speaker del calibro di Ylli Bajraktari, CEO SCSP (Special Competitive Studies Project), Lamberto Moruzzi, Head of the Economic, Trade and Science Office dell’Ambasciata italiana a Washington, Giuseppina Di Foggia, CEO & VP Nokia Italia, Niccolò De Masi, CEO dMY Technology Group, Nicole Francis, VP & Global Head of Government Relations Servicenow, Pierpaolo Monti, Country Manager US & America Intesa Sanpaolo, Alessandro Scortecci, Head of Strategy, Business Development & Sustainability CDP Venture Capital, Mario Platero, Chairman Investindustrial US, Barbara Beltrame, Vice Presidente Confindustria, Giovanni Da Pozzo, Presidente di Promos Italia Unioncamere, Carolina Lorenzetti, Chief Export Finance & Internationalization Officer Simest SpA, Elizabeth Schaefer, Director Investment Research Team, Select USA – Department of Commerce e Garrett Workman, Executive Director Europe, U.S. Chamber of Commerce. 

Da sinistra: Gianni Riotta, Andrea Battista, Prof.ssa Severino, Giuliana Canè e Fabio Natalucci

Barbara Beltrame, Vice Presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, nella sessione di approfondimento ha tenuto a rimarcare come «l’evento di Washington è una pietra miliare nelle relazioni economiche bilaterali tra Italia e Stati Uniti rendendo sinergici due aspetti chiave per il suo successo: fornire sviluppo finanziario a capitale privato e formare eccellenze manageriali pronte a gestirlo. In quest’ultima dimensione, la LUISS svolge un ruolo centrale e coordina un consorzio di prestigiosi atenei europei e americani: ci sono tutte le premesse per il rilancio dell’industria italiana in una congiuntura assai delicata ma potenzialmente foriera di grandi opportunità». 

Andrea Prencipe, Rettore della LUISS

Tra i partner del TIC vi è anche l’Università LUISS Guido Carli di Roma che, attraverso la Vice Presidente Prof.ssa Paola Severino, ha voluto portare il proprio contributo: «LUISS è orgogliosa di contribuire a scrivere una nuova pagina delle relazioni tra Roma e Washington, un passaggio rilevante ed emblematico soprattutto in un periodo di forte incertezza come quello attuale. Connettere in questo ponte ideale il sistema della formazione e il mondo industriale dei nostri Paesi, allargandolo anche ai nostri partner continentali più stretti, significa costruire, fin da ora, solide fondamenta per una ripartenza basata sulla creazione di nuove competenze e nuove opportunità, con l’obiettivo di generare una solida crescita economica e rafforzare una comune visione del mondo».

Da sinistra: Simone Crolla – Amcham Italy e Massimiliano Fedriga – Pres Conferenza delle Regioni e Prov Autonome e Pres FVG, l’interprete e Andrea Prencipe – Rettore LUISS University

I lavori sono stati conclusi da Simone Crolla, Consigliere Delegato di Amcham Italy, Andrea Prencipe, Rettore della LUISS Guido Carli e Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni che ha chiuso i lavori: «A partire dalle riflessioni già sviluppate nel First Italian Meeting del luglio scorso, la Conferenza delle Regioni punta a definire proposte fattive e concrete di collaborazione con il TIC per favorire le migliori connessioni fra il tessuto produttivo italiano e quello statunitense ai fini della costruzione di una nuova area di competitività tra Italia, Europa e Stati Uniti. Da qui l’importanza del TIC e dell’iniziativa odierna che, come Presidente della Conferenza, ho accolto con estremo favore provvedendo a diffonderla presso tutte le Regioni. Il significato non è solo lo sviluppo di collaborazioni commerciali ma soprattutto il consolidamento di un’alleanza chiave per garantire lo sviluppo della democrazia e del modello occidentale in questa particolare fase». E ha anticipato che «come Conferenza delle Regioni stiamo organizzando un evento per gli inizi del 2023 a Trieste dedicato all’attrazione degli investimenti esteri – che vorremmo tra l’altro diventasse un appuntamento annuale da svolgersi a turno nelle diverse Regioni italiane – nel corso del quale dedicheremo una sessione di lavoro al TIC e alle azioni da sviluppare congiuntamente sul fronte dei co-investimenti strategici in ambito industriale, tecnologico e di ricerca e della formazione».

Simone Crolla – Amcham Italy e Massimiliano Fedriga – Pres Conferenza delle Regioni e Prov Autonome e Pres FVG

 

IL MESSAGGIO DELLA MELONI
Durante la serata di gala della National italian american foundation, sabato sera, c’è stato anche un ospite d’onore, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, che ha confermato un indirizzo molto chiaro di questo governo: «Vi assicuro che questo Governo farà del suo meglio per rendere ancora più forti i rapporti con gli Stati Uniti. Long live America, viva l’Italia!».

Articoli Correlati

di Alessandro Caruso | 03 Dicembre 2022

La fragilità della Pax

ittiti
di Giulia Borderi | 02 Dicembre 2022

A Roma rivive la musica degli antichi ittiti