Di Giampiero Gramaglia | 07 Luglio 2025
Settimana calda per Trump: dazi, Medio Oriente e il caso Musk
Medio Oriente, dazi e la spina del partito America di Elon Musk: l’agenda di Donald Trump di questa settimana.
Medio Oriente, dazi e la spina del partito America di Elon Musk: l’agenda di Donald Trump di questa settimana.
Via libera alla legge finanziaria “grande e bella” simbolo del nuovo corso. Il tycoon apre a un cambio di rotta su Ucraina e Medio Oriente.
Trump parla di un accordo vicino, ma a Gaza si continua a morire. In Ucraina, nuovi raid notturni colpiscono infrastrutture e città.
Crisi in Medio Oriente e difesa europea al centro del vertice Nato: ok all’obiettivo del 2%.
Al Vertice atlantico via libera all’aumento dei budget per la difesa. Tensione in Medio Oriente, ma si apre uno spiraglio.
Alle 4 di questa mattina, con un messaggio su Truth, Donald Trump annuncia di aver attaccato tre siti nucleari dell’Iran. Cosa succede ora?
Il presidente Usa rinvia di due settimane la decisione su un attacco a Teheran, mentre la guerra tra Israele e Iran entra nell’ottavo giorno. La stampa americana parla di tattica dilatoria.
L’indecisione di Donald Trump se attaccare o meno l’Iran è l’incertezza del mondo intero, perché il rischio di un allargamento del conflitto dipende dall’ordine che darà il presidente Usa.
I leader del G7 esprimono sostegno all’Ucraina, tramite il presidente di turno, il premier canadese Mark Carney, ma non pubblicano un documento condiviso.
Donald Trump lascia il G7 con un giorno di anticipo, ma, prima di andarsene, avalla il documento sulla guerra tra Israele e Iran cui si era inizialmente opposto.
Tra guerre e tensioni globali, G7, Nato e Ue si riuniscono con un’agenda stravolta da Israele-Iran, Gaza, Ucraina e le divisioni sull’approccio a Trump.
Israele colpisce la leadership militare iraniana: escalation pericolosa che minaccia la stabilità regionale e coinvolge l’Europa sul fronte energetico e migratorio.