Di Alessandro Caruso | 07 Marzo 2026
Crisi Iran, petrolio in rialzo e allarme per l’economia europea
Le conseguenze della guerra in Iran sulla questione energetica. La chiave di lettura principale dello scenario internazionale.
Le conseguenze della guerra in Iran sulla questione energetica. La chiave di lettura principale dello scenario internazionale.
Sorgerà a Rondissone, vicino Torino, il più grande impianto di accumulo di energia elettrica d’Italia. Con una capacità di accumulo di 1 GWh.
Via libera alle pre-intese con quattro Regioni su sanità e protezione civile.
Approvati anche decreto bollette da oltre 5 miliardi e dl da 1 miliardo per le aree colpite dal ciclone.
Prevertice ad Alden Biesen con 17 Paesi. Nel non paper di Italia, Germania e Belgio il “freno di emergenza” contro gli eccessi normativi e la richiesta di riformare Ets e Cbam per alleggerire i costi dell’industria.
Il Milleproroghe rinvia scadenze su rinnovabili, bonifiche e assicurazioni contro le calamità, allungando i tempi per imprese e territori.
Dalle aree idonee ai Bess: investimenti in crescita, ma senza certezza regolatoria la transizione rischia di rallentare.
(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista)L’energia resta al centro del dibattito economico nazionale. La transizione ecologica non può prescindere da sicurezza energetica e…
Tre giorni di confronto su economia circolare e sicurezza energetica. Governo, Parlamento e mondo industriale chiamati a trasformare la transizione in un percorso strutturale.
Dal futuro delle reti idriche al ruolo delle rinnovabili, fino alla finanza per le Pmi: la settimana della sostenibilità a Palazzo Mezzanotte.
Negli ultimi anni, il petrolio ha riaffermato la sua centralità nel panorama energetico globale, nonostante l’avanzamento delle energie rinnovabili.
Alla Conferenza nazionale sulle politiche industriali il Partito Democratico lancia un piano per la reindustrializzazione. Al centro: dazi USA, crisi energetica, automazione e filiere strategiche.
Descalzi (Eni) e Cattaneo (Enel) chiedono concretezza nella transizione: equilibrio tra rinnovabili, costi e industria. Basta slogan, servono scelte pragmatiche.