Di Giampiero Cinelli | 15 Giugno 2025
Referendum, perché è ora di cambiare: la visione di Dario Parrini
Il Senatore Dario Parrini (PD), Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, spiega perché rivedere firme e quorum del referendum.
Il Senatore Dario Parrini (PD), Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, spiega perché rivedere firme e quorum del referendum.
Parla Fausta Bergamotto, sottosegretario al Ministero delle imprese e del made in Italy. L’effetto dazi per ora non ferma l’export (+11,8% rispetto al 2024). Boom del farmaceutico: esportazioni per 54 mld di euro.
Enrico Zobele, Presidente della Federazione Cavalieri del Lavoro del Triveneto: ricerca, competitività e coesione come priorità per l’UE.
Il Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse, in missione a Tirana, ha aperto i lavori della Conferenza di alto livello tra i Direttori generali delle Amministrazioni doganali dei Balcani Occidentali e quelli degli Stati membri dell’Unione Europea.
La ministra del Lavoro annuncia 700 milioni per rafforzare la sicurezza, estensione della patente a crediti ad altri settori e oltre 454mila certificazioni già rilasciate alle imprese.
Abolire il quorum? ridurlo? Revisionarlo? Interrogativi che tengono banco a poche ore dalla conclusione dei referendum abrogativi.
A Genova, sul ponte Parodi, si è svolta la cerimonia per il rientro della nave scuola della Marina Militare, Amerigo Vespucci, dopo un viaggio durato due anni che l’ha portata a toccare 32 Paesi in tutti e cinque i continenti.
Una tornata di rinnovi all’insegna della continuità. Le Commissioni permanenti di Camera e Senato hanno rinnovato i rispettivi Uffici di presidenza confermando, salvo rare eccezioni, gli attuali presidenti.
Finché resterà il quorum – una soglia irraggiungibile in un’epoca di disillusione e disintermediazione – il referendum abrogativo resterà una trappola.
A sinistra il presupposto dell’analisi che considera i 13 milioni di SÌ come tutti elettori di sinistra è sbagliato.
PD e CGIL hanno pensato di proporre quesiti di difficile comprensione che politicamente avrebbero sanato errori del PD di Renzi (solito redde rationem interno). Hanno confermato di ascoltare molto più se stessi che i propri elettori e iscritti.
Al referendum vincono i sì ma senza raggiungere il quorum. Un risultato che interroga soprattutto la sinistra e il suo partito principale.
Cinque i quesiti referendari: quattro sul lavoro, promossi dalla CGIL, e uno sulla cittadinanza. Tra strategie di astensione e sostegni trasversali, il quorum resta l’incognita decisiva.