Di Ettore Maria Colombo | 01 Febbraio 2022
Mattarella, non mattarellum, torna la voglia di proporzionale
Le posizioni, e i retroscena, dei partiti e delle correnti sul tema delle legge elettorale, tra proporzionalisti e maggioritaristi.
Le posizioni, e i retroscena, dei partiti e delle correnti sul tema delle legge elettorale, tra proporzionalisti e maggioritaristi.
Non è un momento facile per Matteo Salvini e la Lega. Perciò prima i buoni consigli (leggi visita a Silvio Berlusconi appena dimesso dal San…
È il momento di elevare il livello della riflessione: dal bricolage della legge elettorale alla discussione sull’assetto istituzionale.
Il Consiglio dei ministri di oggi ha rinviato a mercoledì le decisioni importanti. Oggi applausi e sollievo per la crisi risolta.
La bagarre sfociata in Mattarella Bis è già dimenticata. Pressing partiti su Draghi per spostare l’attenzione dalla sconfitta di tutti.
Perché ricorderemo queste elezioni, le più straordinarie di sempre. Eletto Mattarella, che risolve le contraddizioni dei partiti.
Con il Mattarella-bis cosa potrebbe cambiare nel governo? Difficile un rimpasto, ma la legge elettorale diventa una priorità.
Sarà Mattarella bis. Una soluzione alla quale si arriva più per la sensazione di un accordo impossibile che per pragmatismo.
All’ottava votazione sembra tutto fatto per il Mattarella bis. Si va avanti come auspicava Mario Draghi sin dall’inizio.
Il Parlamento non riesce a decidere, nemmeno la sesta votazione è quella decisiva. Trattative frenetiche, ma la svolta sembra vicina.
Salvini ha annunciato che il Centrodestra voterà un nome, Letta e Conte intenzionati a fare lo stesso. Pesa fattore Mattarella Bis.
Dopo la quarta votazione per il Quirinale senza esiti si attendono nuovi nomi plausibili in nottata. Altrimenti arriva Draghi.