Di Gianni Pittella | 28 Novembre 2022
Il ruolo futuro dell’Unione europea
La recessione e il disastro sociale-alimentare per il conflitto ucraino richiedono politiche anticicliche dell’Unione europea. L’analisi.
La recessione e il disastro sociale-alimentare per il conflitto ucraino richiedono politiche anticicliche dell’Unione europea. L’analisi.
La polveriera dei Balcani si raffredda. Soddisfazione da parte di Josep Borrell. Decisivi gli Stati Uniti.
Ucraina, si intravede uno spiraglio di negoziato. Ma il paese è esposto ad una crisi umanitaria a tutto tondo aggravata dal Generale Inverno.
Arrivata l’intesa sulle misure per fronteggiare il caro prezzi e sulla diffusione delle energie rinnovabili, ma la loro adozione attende l’accordo sulla proposta di price cap sul gas.
Il parlamento Ue ha dichiarato la Russia Stato terrorista. In Ucraina proseguono i bombardamenti mentre a Mosca tiene meno la propaganda.
I leader del G20 si sono riuniti a Bali, positiva la presenza di Giorgia Meloni. Ma a tenere alta l’attenzione è l’incidente in Polonia.
Il braccio di ferro tra Roma e Parigi relativo ai migranti accende una spia sul fronte nazionale, europeo e mondiale.
La querelle delle ong getta benzina sull’efficacia della politica europea relativa ai migranti. Piantedosi in Senato numeri alla mano.
D’accordo sul fermare la guerra, eppure ognuno su strade diverse. Il commercio con la Cina resta un asset.
Mentre il mondo era attento ai missili caduti in Polonia, Donald Trump ha annunciato la sua candidatura. La corsa alla Casa Bianca è aperta.
La caduta dei missili in Polonia è stata esaminata anche al G20. Per ora, niente escalation. Ripercorriamo la vicenda.
L’escalation della guerra in Ucraina sfiora l’allargamento ai Paesi della Nato e quasi monopolizza, l’attenzione dei leader del G20.