Di Giampiero Gramaglia | 24 Agosto 2026
Ucraina: i Volenterosi a Kiev nella Giornata dell’Indipendenza
Ucraina, i Volenterosi a Kiev per la Giornata dell’Indipendenza: guerra, diplomazia, attacchi russi e nuovi sviluppi sul fronte del Medio Oriente.
Ucraina, i Volenterosi a Kiev per la Giornata dell’Indipendenza: guerra, diplomazia, attacchi russi e nuovi sviluppi sul fronte del Medio Oriente.
Crisi tedesca, crescita dell’AfD e prossime elezioni francesi: perché Germania e Francia sono decisive per il futuro politico ed economico dell’Europa.
Gli Stati Uniti superano i 40 mila miliardi di dollari di debito pubblico, mentre Trump annuncia una nuova guerra economica contro l’Iran. Tra sanzioni, mercati e tensioni con Cina e Russia, cresce l’allarme sui conti americani.
Usa e Iran alzano la retorica di guerra e, secondo il Financial Times, Teheran si prepara a colpire obiettivi nell’Europa sud-orientale.
I sondaggi iniziali segnalano un recupero dei laburisti e il superamento del partito di Farage. Questo segnala più di un rimbalzo tecnico.
Il punto sui conflitti più insidiosi. Come sta evolvendo la situazione tra Ucraina, Medio Oriente e Iran.
Il Brasile si trova davanti a un confronto che va ben oltre la normale alternanza politica.
Vent’anni fa gli Emirati Arabi Uniti erano il Paese del Golfo che Washington guardava con maggiore diffidenza. Oggi Abu Dhabi è uno degli interlocutori mediorientali più ascoltati dagli Stati Uniti.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu dice no al piano di pace per Gaza del presidente Usa Donald Trump e del Board of Peace, annunciato in fanfara a fine luglio.
La firma è arrivata nel luogo più simbolico possibile, la Mecca, e porta con sé un messaggio che va ben oltre la tradizionale cooperazione tra Paesi musulmani. Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno siglato un accordo di mutua difesa destinato a modificare gli equilibri strategici del Medio Oriente.
C’è attesa per l’annuncio di un accordo tra Usa e Iran che, secondo Axios, potrebbe venire già oggi, anche se c’è diffidenza perché in passato analoghe attese sono andate deluse.
Un week-end sui campi da golf (suoi) del New Jersey porta consiglio a Donald Trump, che cancella – o, almeno, sospende – i piani d’attacco all’Iran e afferma che sono stati “concordati i parametri” d’un accordo con Teheran.