Di Lorenzo Berna | 09 Febbraio 2026
Italia, aria più pulita. Ma non abbastanza
Negli ultimi decenni l’inquinamento atmosferico in Europa è diminuito in modo costante, ma continua a rappresentare il principale rischio ambientale per la salute.
Negli ultimi decenni l’inquinamento atmosferico in Europa è diminuito in modo costante, ma continua a rappresentare il principale rischio ambientale per la salute.
Dalla crisi geopolitica alle strategie Ue, il Festival dell’Energia spazio di confronto per coniugare sostenibilità ambientale e sicurezza.
Dai prezzi dell’energia alla siderurgia di Taranto, fino all’autonomia strategica: il “Libro bianco” di Legambiente apre il confronto con il governo su industria, green e competitività.
Una nuova intesa che mette al centro l’agricoltura come pilastro economico, sociale e culturale del Paese. Cia e il mondo accademico.
Da biogas e agrovoltaico ai data center, il confronto di Milano rilancia il ruolo di agricoltura, reti e industria.
Alla Fiera del Levante grande partecipazione agli Stati Generali Ambiente e Salute, con istituzioni, comunità scientifica e professionisti riuniti per fare il punto sull’eredità del Piano nazionale complementare e sulle prospettive dell’approccio One Health.
Da Bruxelles parte il percorso verso il Festival dell’Energia 2026: istituzioni e imprese al confronto su sicurezza, competitività e futuro europeo.
Nel Mediterraneo la transizione energetica si muove su un terreno fatto di forti dipendenze, vulnerabilità strutturali e opportunità non ancora realizzate
Secondo l’ultimo rapporto “Città Clima”, gli eventi meteo estremi continuano ad aumentare, mentre il Paese resta in ritardo su prevenzione e adattamento.
Dal 2005 identificate oltre 1.300 nuove specie di mammiferi. La genomica cambia la tassonomia e apre nuovi interrogativi sulla conservazione.
La BEI approva 90 milioni a METLEN per investimenti su bauxite e gallio in Grecia, rafforzando l’autonomia Ue sulle materie prime critiche.
Nel 2025 le aree marine protette coprono il 9,6% degli oceani, ma solo il 3,2% è davvero protetto. I casi Polinesia, Samoa e Filippine.