Esteri
Iran, si alza la retorica di guerra, Trump ‘si annette’ Hormuz, Teheran mette Europa nel mirino
Di Giampiero Gramaglia
Usa e Iran alzano la retorica di guerra e, secondo il Financial Times, Teheran si prepara a colpire obiettivi nell’Europa sud-orientale, se il presidente statunitense Donald Trump dovesse attuare alcune delle sue recenti minacce. Fra i possibili bersagli europei iraniani citati, presenze militari degli Usa e/o dei loro alleati a Cipro e in Bulgaria.
Sempre secondo il FT, fra gli obiettivi d’una eventuale ritorsione iraniana a un nuovo attacco americano, potrebbero esserci i cavi sottomarini, tagliando i quali verrebbero perturbate le comunicazioni in tutta l’area con ripercussioni in tutto il mondo.
Ieri, Trump aveva postato un’immagine dello Stretto di Hormuz con la scritta provocatoria ‘Nuovo Territorio degli Stati Uniti’: una dizione urticante sia per l’Iran che per l’Oman, essendo i due Stati litoranei del tratto di mare. Nei giorni scorsi, Trump aveva espresso l’intenzione di annettersi lo Stretto, minacciando l’Oman di bombardarlo, se si fosse intromesso nei negoziati tra Iran e Usa – tra Iran e Oman, ci sarebbe un’intesa per controllare la navigazione nello Stretto -.
Ieri, pero, il magnate presidente ha negato l’esistenza di trattative tra Iran e Usa (fino al giorno prima, sosteneva che i negoziati procedevano e Teheran lo smentiva). Al post di Trump, l’Iran ha prontamente risposto: “Non s’illuda”.
La Cnn apre il suo sito con una notizia contro-corrente rispetto a quanto s’era finora detto e scritto, citando i dati di una società che monitora le rotte delle navi, L’Iran avrebbe perso “il modo significativo” il controllo dello Stretto di Hormuz e l’80% delle navi che vi transitano scelgono ormai rotte alternative a quelle volute dall’Iran – certo, bisogna poi vedere quali sono i volumi di traffico attuali rispetto a quelli pre-conflitto -.
Sempre secondo la Cnn, l’atteggiamento di Trump verso Teheran è di nuovo cambiato ed è ora più incline a schiacciare economicamente il regime che a negoziare, mentre a Teheran la componente più radicale sta prendendo il sopravvento. Indicazione, quest’ultima, confermata dal Financial Times. Se è vero, c’è più da temere una recrudescenza del conflitto che da sperare in una pace.
Le cronache di ieri hanno pure riferito di un allarme aereo a Dubai: due missili sarebbero stati intercettati, ma l’Iran ha smentito di essere l’autore dell’attacco. L’azione, se fosse confermata, potrebbe essere opera di milizie che operano nell’area.
Se il fronte iraniano si surriscalda a parole, quello ucraino resta incandescente con attacchi incrociati notturni su obiettivi ucraini e russi. Quasi 800 i droni lanciati da Kiev l’altra notte: se ne ignora l’effetto. Attacchi russi hanno invece fatto dieci morti nell’area di Kharkiv.
Per la Cnn, l’Ucraina è ormai a corto di difese anti-aeree e anti-missili e, in particolare, di missili Patriot, mentre il Washington Post scrive che la popolazione russa sta prelevando i soldi in banca, essendosi diffuse voci di prelievi forzosi per sostenere le spese di guerra.
Nonostante i tamburi di guerra, l’attenzione dei principali media degli Stati Uniti questa mattina è quasi tutta concentrata sull’esito delle ennesime primarie svoltesi ieri in Florida, California, Wyiming e Alaska, in vista del voto di midterm del 3 novembre. In palio, candidature democratiche e repubblicane a Camera Senato e alla Camera e, in qualche caso, a governatore. I risultati, specie quelli della Florida e della California, mostrano qualche sorpresa in entrambi i campi e appaiono difficili da decifrare.
Fra i democratici, i progressisti ottengono successi in Florida e sconfitte in California, Fra i repubblicani, l’aspirante governatore del Wyoming sostenuto da Trump viene battuto.
C’è anche molto spazio per l’inattesa decisione del magnate presidente di sospendere, a poche ore dall’entrata in vigore, e per soli tre giorni, i dazi del 50% su una parte dell’import dal Canada, perché un’intesa fra Washington e Ottawa sarebbe vicina – Ottawa, per, è molto più prudente -.





