Non scherziamo. Non c’è ragione, in questo momento in cui il governo ha accusato un colpo pesante, nella situazione migliore per gli avversari, e per sovrammercato con una legge elettorale che quasi certamente non produrrebbe un esecutivo e una maggioranza stabili, per parlare di urne anticipate.
Si tratterebbe di un sogno per gli amanti della palude tecnica, e di un incubo per chiunque immagini un paese guidato da una compagine legittimata dagli elettori (a destra o eventualmente a sinistra).
Dunque, non c’è alternativa: il governo deve provare a rilanciare sui temi, sui contenuti, valorizzando il lavoro già svolto e accelerando su tasse, immigrazione e sicurezza, per presentare agli elettori il miglior bilancio possibile.





