USA2024

Usa 2024: – 353, repubblicani, è il momento di Nikki Haley

17
Novembre 2023
Di Giampiero Gramaglia

“E’ il momento di Nikki Haley?”, s’interroga, ma in realtà afferma, la Cnn, quando i sondaggi dicono che l’ex governatrice della South Carolina, ed ex ambasciatrice degli Usa all’Onu, ha ormai superato il governatore della Florida Ron DeSantis ed è salita al secondo posto, nel lotto dei candidati alla nomination repubblicana.

Certo, Donald Trump resta primo e lontano, ma si è sempre detto che, quando il gruppo dei rivali si fosse sfoltito e fosse emersa un’alternativa, la partita di sarebbe fatta più serrata. E la Haley ha un vantaggio su Trump in chiave non di primarie repubblicane, ma di elezioni generali: lei non spaventa i moderati, anzi può loro piacere, e non li spinge a votarle contro, come invece accade per il magnate ex presidente.

Proprio la Cnn ha sondato i probabili elettori delle primarie repubblicane del New Hampshire, seconda tappa del calendario repubblicano dopo lo Iowa. In New Hampshire, che non è uno Stato dichiaratamente repubblicano, Trump è in testa, ma con un margine inferiore a quello dei sondaggi a livello nazionale: l’ex presidente è al 42%, con Haley al 20%, l’ex governatore del New Jersey Chris Christie al 14%, il governatore della Florida Ron DeSantis al 9% e Vivek Ramaswamy, imprenditore e guru, all’8%. Nessun altro candidato va oltre il 2%.

Rispetto al sondaggio di settembre della Cnn nel New Hampshire, Haley ha guadagnato 8 punti, grazie anche alle sue buone prestazioni nei tre dibattiti repubblicani finora svoltisi. Ramaswamy è in calo di 5 punti, mentre Trump, Christie e DeSantis, che nel New England non ha mai sfondato, sono relativamente stabili.

In un’analisi della Cnn, le chances di Haley di diventare un’alternativa a Trump credibile dipendono dall’andamento delle prime primarie: deve fare bene nello Iowa a metà gennaio, cioè arrivare seconda; vincere nel New Hampshire e poi vincere nel suo Stato, la South Carolina. A quel punto, arriverebbe lanciata al Super-Martedì di marzo, in coincidenza con l’inizio del processo a Trump per l’insurrezione del 6 gennaio 2021.

Secondo il Financial Times, anche Wall Street guarda a Haley come ‘anti-Trump. L’ex governatrice piace – scrive il giornale – per la “politica estera muscolare”, per la “visione positiva dell’America”, per la “posizione razionale sull’aborto”.

Haley è stata nei giorni scorsi a New York, dove – sottolinea FT – è stata ricevuta “calorosamente” da diversi finanziatori repubblicani di Wall Street, come l’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e l’ex presidente di Goldman Sahs Gary Cohn, e ha incassato il sostegno dell’investitore Stanley Druckenmiller.

Per Axios, l’amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon ha avuto “conservazioni private” con Haley sullo stato dell’economia globale. Dimon avrebbe apprezzato l’atteggiamento di Haley sull’economia e la sua convinzione che governo e aziende possono lavorare insieme per la crescita. Dimon è uno dei volti più noti di Wall Street e il suo nome è stato fatto in varie occasione come possibile segretario al Tesoro di un’Amministrazione repubblicana.

Tornando al sondaggio della Cnn, esso mostra che Trump, nel New Hampshire, è forte soprattutto fra gli elettori registrati come repubblicani (il 55% è per lui, il 17% per Haley, l’11% per DeSantis), mentre fra gli elettori che non sono registrati per nessuno dei due partiti ma dicono di volere votare alle primarie repubblicane la Haley (25%), Trump e Christie (entrambi al 24%) sono praticamente alla pari.

Gli elettori non dichiarati sono circa il 43% dei probabili elettori alle primarie repubblicane.

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