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Usa 2024: – 256, Trump sfida Biden a duello in tv, americani ed europei preoccupati

22
Febbraio 2024
Di Giampiero Gramaglia

Donald Trump lancia un guanto di sfida televisivo a Joe Biden: è pronto a un dibattito “anche ora”, dopo avere snobbato tutti i confronti con gli altri aspiranti alla nomination repubblicana. Il motivo è chiaro: confrontandosi con i suoi rivali, rischiava di dare loro visibilità e di subirne gli attacchi; affrontando Biden, conta di fare valere la sua maggiore aggressività dialettica e la sua esperienza del mezzo televisivo – è stato per anni conduttore dello show The Apprentice -. La tradizione ormai consolidata vuole che i candidati designati dai due maggiori partiti, il democratico e il repubblicano, si affrontino in tv a ottobre, nel mese che precede il voto.

Un sondaggio appena condotto dalla Quinnipiac University e pubblicato da Politico, mostra che Biden ha un leggero vantaggio su Trump nelle intenzioni di voto degli americani (49% a 45%), ma dice pure che oltre i due terzi degli americani, il 67%, ritiene il presidente, 81 anni, troppo anziano per un secondo mandato (il 57% pensa la stessa cosa di Trump, 77 anni). Solo un terzo ritiene che Biden abbia le capacità mentali per un secondo mandato, mentre il 48% considera Trump “mentalmente in forma”.

L’età è una questione sempre più importante in questa campagna elettorale. L’unica antagonista del magnate per la nomination repubblicana, l’ex rappresentante degli Usa all’Onu Nikki Haley, accusa sia lui che Biden di essere troppo in là negli anni – lei ne ha 52.- e ha chiesto un test obbligatorio per tutti i politici sopra i 75 anni.

Il sondaggio della Quinnipiac mostra, inoltre, che gli elettori sono ampiamente favorevoli all’invio di ulteriori aiuti militari all’Ucraina, 56% contro 44%, mentre sono divisi sull’appoggio a Israele nella guerra contro Hamas (il 48% è contro).

Di qua dall’Atlantico, in Europa, quasi tre persone su cinque sono preoccupate dal possibile ritorno di Trump alla Casa Bianca. Un rapporto del Consiglio europeo per le relazioni esterne (Ecfr) indica che il 56% degli intervistati a gennaio in dodici Paesi Ue (tra cui l’Italia) sarebbe “abbastanza” o “molto deluso” da una vittoria di Trump a novembre. Dei dodici, l’Ungheria è l’unico in cui favorevoli e contrari a Trump sostanzialmente si equivalgono.

Coloro che sperano in una vittoria di Trump sono la maggioranza tra i sostenitori di un solo grande partito politico, l’ungherese Fidesz. Tra gli altri partiti di destra, in passato vicini al magnate, ora solo un terzo dei sostenitori dell’AfD in Germania, del FPÖ in Austria o di Fratelli d’Italia in Italia vedono con favore il suo ritorno; il dato è ancora più debole nel Rassemblement National francese e nel partito polacco Diritto e Giustizia.

Il 43% degli intervistati pensa che una presidenza Trump renderà “meno probabile” la vittoria dell’Ucraina, solo il 9% è di parere opposto. E Il 41% ritiene che l’Ue dovrebbe “incrementare” o “mantenere” il sostegno all’Ucraina, nel caso quello americano venisse meno.

Usa 2024: migranti, corsa a chi prende le decisioni più drastiche
Tra Biden e Trump, è corsa a chi prende le posizioni più drastiche contro i migranti. Il presidente sta valutando un ordine esecutivo contro l’immigrazione illegale al confine con il Messico, misura che sarebbe molto simile a un controverso piano dell’era Trump che restringeva il ricorso al diritto di asilo e che, secondo la Cnn, susciterà reazioni ostili da parte dei democratici liberal.

L’iniziativa allo studio della Casa Bianca limiterebbe ulteriormente la possibilità di richiedere asilo per chi ha attraversato illegalmente la frontiera. Nel 2018, l’iniziativa di Trump analoga fu criticata dai democratici e bloccata dai giudici nei tribunali.

Dal canto suo, Trump, che ha spesso evocato “il più grande piano di deportazione nella storia Usa”, starebbe elaborando la creazione di campi di detenzione lungo il confine e il ricorso ad aerei e basi delle Forze armate per le deportazioni: progetto che fonti del Washington Post considerano “impraticabile e pericoloso”.

Dopo le fughe di notizie sulle intenzioni del presidente, la Casa Bianca ha emesso un comunicato: “L’Amministrazione ha passato mesi a negoziare in buona fede per presentare una legge bipartisan sulla sicurezza delle frontiere la più dura ed equa degli ultimi decenni. Bisogna che il Congresso adotti riforme politiche significative e fornisca finanziamenti aggiuntivi per proteggere i confini … Nessun ordine esecutivo, per quanto aggressivo possa essere, può realizzare le riforme politiche che i repubblicani rifiutano”.

A inizio mese Biden aveva lasciato intendere che avrebbe chiuso il confine tra Stati Uniti e Messico se la proposta sui confini fosse diventata legge, cercando di ottenere il sostegno dei repubblicani.

Usa 2024: Navalny, Biden accusa Trump, insulta Putin
Biden accusa Trump di non avere attribuito al presidente russo Vladimir Putin la responsabilità della morte in carcere di Alexiei Navalny. “Trump non riesce nemmeno a condannarlo. È scandaloso – ha detto il presidente, parlando a una raccolta di fondi in California -. Ci sta trascinando indietro nel passato, non ci sta portando verso il futuro. Siamo dalla parte della verità e sconfiggeremo lui e le sue bugie”.

Fin qui, il presidente ha ripreso critiche a Trump già mosse da più parti, anche dalla sua rivale Haley, Ma, secondo fonti di stampa, Biden avrebbe nella circostanza insultato Putin, cui, in passato, aveva già dato dell’assassino: “Dobbiamo occuparci di un pazzo figlio di puttana come Putin e della guerra nucleare, ma la vera minaccia esistenziale per l’umanità è il cambiamento climatico”.

Usa 2024: Commander mette in imbarazzo il ‘commander-in-chief’
(ANSA) Commander, il pastore tedesco di Joe Biden, torna a mettere in difficoltà il ‘commander-in-chief’: il cane, la cui irrequietezza era nota, ha morso gli uomini del Secret Service in almeno 24 occasioni alla Casa Bianca e altrove, secondo quanto rivelano documenti interni visti dalla Cnn. Dopo questi ed altri episodi, la famiglia presidenziale ha allontanato Commander dalla residenza.

Le carte rivelano che la situazione era diventata un serio problema per le centinaia di agenti e tutti gli altri dipendenti che si occupano di Biden, tanto che il Secret Service a un certo punto era stato costretto a cambiare tattica in presenza di Commander. “L’ordine è lasciare più spazio al cane”, si legge in uno dei documenti. Una disposizione impartita mesi prima che il pastore tedesco fosse allontanato.