Di Paolo Bozzacchi | 10 Febbraio 2026
I dazi di Trump: la tassa invisibile che pagano gli americani
Trump impone i dazi a molti Paesi “in the US name”, ma a pagare il conto sono le imprese e i cittadini degli Stati Uniti.
Trump impone i dazi a molti Paesi “in the US name”, ma a pagare il conto sono le imprese e i cittadini degli Stati Uniti.
Trump si barcamena tra il caso Epstein e la questione dei dazi, su cui ha allentato la morsa.
Nella guerra dei dazi, scatenata unilateralmente da Washington, Usa e Cina paiono avviarsi verso una ‘tregua armata’.
Donald Trump con un post su Truth, annuncia l’interruzione “immediata” dei negoziati sui dazi con il Canada e al contempo dà il via libera ai negoziati commerciali con la Cina.
L’europarlamentare indica le priorità per rafforzare l’Unione: attrarre capitali, difendere l’automotive, completare il mercato dell’energia.
La sentenza, emessa ieri sera, a mercati chiusi, da una corte d’appello federale monopolizza le prime pagine.
L’entrata in vigore, alla mezzanotte di Washington, le sei del mattino in Italia, dei nuovi dazi Usa, che il New York Times definisce “sconcertanti”, dominano le aperture dei maggiori media Usa e internazionali.
Alla vigilia dell’entrata in vigore, giovedì 7 agosto, dei dazi negoziati o imposti unilateralmente dall’Amministrazione Trump, le dichiarazioni a raffica alimentano la già grande confusione.
Trump firma nuovi ordini sui dazi: tariffe in vigore in 7 giorni su partner globali,tensioni politiche con Canada, India e Brasile.
I mercati puntano su un accordo tra Bruxelles e Washington per evitare dazi punitivi, mentre l’Eurozona mostra segnali di ripresa. A Milano pesa St dopo i conti.
Summit UE-Cina a Pechino per i 50 anni di relazioni diplomatiche. Focus su commercio, autonomia strategica e ruolo della Cina.
Il Centro Studi di Confindustria stima solo il 6% di calo eventuale dell’export mondiale italiano.