La ristorazione italiana entra ufficialmente nelle istituzioni. Il 15 maggio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge che istituisce la Giornata nazionale della Ristorazione. Una ricorrenza che riconosce il valore non solo economico, ma anche sociale e culturale dell’ospitalità italiana. L’edizione di quest’anno è stata infatti celebrata il 16 maggio, con oltre 60 eventi in tutta Italia. Un riconoscimento che arriva però in una fase particolare per il settore. I numeri del Rapporto FIPE raccontano una doppia realtà: nel 2025 la ristorazione italiana ha raggiunto 100 miliardi di euro di consumi e oltre 59,3 miliardi di valore aggiunto. Numeri in crescita che però nascondono un paradosso: in termini reali i consumi restano ancora del 5,4% inferiori ai livelli pre-pandemia. E mentre crescono i valori, restano fragilità strutturali: le imprese attive sono scese a 324 mila, con una flessione dell’1%, mentre l’occupazione dipendente ha perso oltre 114mila addetti.
Perché oggi la ristorazione non è soltanto cibo. Muove lavoro, turismo, territori e filiere produttive. E la domanda è capire se questo riconoscimento sarà soltanto simbolico o potrà diventare una leva concreta per il futuro del settore. E la domanda è capire se questo riconoscimento sarà soltanto simbolico o potrà diventare una leva concreta per il futuro del settore.
L’ultima puntata del format Largo Chigi, curato da The Watcher Post e in onda su Urania News, è stata dedicata proprio a questo: gli ospiti hanno ribadito l’importanza della legge che istituisce la giornata nazionale della ristorazione, non giudicandola un’azione solo simbolica ma affermando che è un tassello per puntare i riflettori su un comparto importante e caratteristico, attraverso cui si trasmette la cultura e l’immagine dell’Italia. Ma per mettere la ristorazione in cima all’agenda c’è bisogno delle mosse strategiche giuste, una certamente sul versante energia: i costi delle bollette creano un problema di competitività delle imprese gastronomiche. Il governo lo sa e sta lavorando a delle contromisure per abbassare il prezzo al megawatt/ore, specie in questo momento di instabilità internazionale.
La puntata integrale di Largo Chigi





