Politica

Le mascherine restano fino al 15 giugno. Ma non più al lavoro. Il decreto (INTEGRALE)

29
Aprile 2022
Di Giampiero Cinelli

Non è ancora tempo di togliere la mascherina. Ieri il decreto del Ministro della salute Roberto Speranza ha delineato le nuove regole sulle mascherine. Ecco i luoghi e le modalità dove l’obbligo resterà, dal primo maggio fino al 15 giugno.

MEZZI DI TRASPORTO 
Le mascherine Ffp2 dovranno essere indossate su aerei, treni interregionali, Intercity, Intercity Notte, Alta Velocità. Navi e traghetti interregionali, autobus adibiti sia a trasporto tra diverse regioni che al trasporto locale, autobus adibiti a servizio noleggio con conducente e sui mezzi per il trasporto scolastico degli studenti di scuola elementare, media e superiore. 

SPETTACOLI 
Il dispositivo di protezione è richiesto anche per assistere agli spettacoli che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto,  sale cinematografiche.

LOCALI
Obbligo di Ffp2 nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati.

STRUTTURE SPORTIVE
Nell’elenco anche le manifestazioni sportive che si svolgono al chiuso.

STRUTTURE SANITARIE
Prorogato l’obbligo di Ffp2 fino al 15 giugno per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali.

Secondo le nuove regole sulle mascherine, nei luoghi di lavoro dal primo maggio la mascherina non è più vincolante ma solo fortemente raccomandata.
Il decreto è valido anche per le regioni a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e Bolzano.

Non devono indossare la mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

In questa fase dunque la politica sanitaria potrebbe incentrarsi più sulla protezione fisica che sul Green Pass. Corrono voci infatti su una sua sospensione dal primo maggio a tempo indeterminato, aspettando la prova del nove invernale. Lì capiremo se la pandemia sarà davvero un problema risolto. L’apertura viene dai dati attuali delle terapie intensive, al 4% nella settimana. 16% invece l’occupazione dei reparti non critici. Nella stessa data dell’anno precedente i numeri erano invece rispettivamente 30% e 31 percento. Scende ancora l’indice di contagio Rt. Nelle ultime tre settimane l’incidenza dei casi è stata comunque molto alta, intorno ai 700 su 100.000 abitanti, ma con conseguenze meno gravi relativamente ai sintomi. In ogni caso l’incidenza in questa settimana dovrebbe flettere, a giudicare dai dati Agenas, anche se ancora non si hanno a disposizione tutte le giornate.