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Usa-Cina: Trump accoglie Xi, tregua commerciale prorogata di due mesi

24
Settembre 2026
Di Giampiero Gramaglia

L’annuncio, fatto dal segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, dell’estensione di due mesi, cioè fino al 10 gennaio, della tregua commerciale fra Stati Uniti e Cina ha quasi coinciso con lo sbarco, avvenuto nella notte, sulla base aerea di Andrews, nei pressi di Washington, del presidente cinese Xi Jinping, accolto dal presidente Usa Donald Trump.

“Oggi abbiamo concordato di estendere quello che chiamiamo l’Accordo di Busan”, cioè l’accordo tra Usa e Cina che doveva spirare il 10 novembre”, ha detto Bessent. La ‘distensione economica’ “sarà prorogata fino al 10 gennaio per darci più tempo per valutare le possibili soluzioni” sui fronti economico e commerciale, ha aggiunto.

La tregua, entrata in vigore lo scorso anno, dopo un accordo tra Trump e Xi raggiunto a fine ottobre in Corea del Sud, prevede che entrambe le parti si impegnino a ridurre i dazi reciproci e che gli Usa estendano la durata di alcune esenzioni tariffarie. Washington aveva inoltre accettato di sospendere le azioni di risposta dopo un’indagine sul settore cantieristico cinese.

Bessent ha pure accennato alla possibilità che ambo le parti riducano i dazi su 30 miliardi di dollari di beni non sensibili. Nelle otto ore di colloqui tra Bessent e il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer e le loro controparti cinesi, con il vice-premier He Lifeng, è stata anche discussa l’idea di creare un meccanismo di notifica per segnalare reciprocamente incidenti o minacce legate agli sviluppi dell’intelligenza artificiale.

Il fatto che Trump e la first lady Melania abbiano accolto all’aeroporto Xi e la moglie Peng Liyuan è quasi senza precedenti nel protocollo diplomatico statunitense: c’è chi ricorda che non accadeva da almeno sessant’anni.

I primi momenti di una visita di Stato di tre giorni che vuole smussare le tensioni tra superpotenze su temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al commercio, fino all’Iran, sono però stati  oscurati dai grandi network televisivi statunitensi. Il ‘pool tv’, il gruppo che segue a rotazione il presidente per conto della Casa Bianca, ha cessato da lunedì la copertura dopo il ritiro degli accrediti a Cnn, Now e Politico, che hanno promosso un’azione legale per ottenere la revoca del provvedimento (una sentenza in merito è attesa a breve). Il ‘pool tv’ è composto da Abc, Cbs, Nbc, Cnn e Fox.

Trump e Melania, in abito nero, hanno stretto la mano a Xi e a sua moglie Peng Liyuan, in grigio. Trump e Xi sono poi rimasti fianco a fianco sulla pista, mentre una banda militare suonava gli inni, tra sei F-22 e sei F-16 allineati sulla pista in un’apparente dimostrazione di potenza militare.

Il saluto all’aeroporto – cortesia negata a maggio a Trump all’arrivo a Pechino – è stato il momento più saliente dell’inizio della visita, su cui le aspettative sono relativamente basse. Xi s’è detto “fiducioso” che la missione negli Usa produca “risultati fruttuosi”, secondo una nota diplomatica cinese. Le parti dovrebbero “costruire relazioni stabili” ed ampliare la cooperazione bilaterale “in diversi altri settori”. Trump ha parlato di “un ottimo incontro”.

Xi è accompagnato, tra gli altri, dal suo braccio destro Cai Qi e dal ministro degli Esteri Wang Yi, ma non dai capi della Corporate China. Oggi ci sarà la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca seguita da colloqui bilaterali, mentre in serata c’è la cena di stato a cui parteciperanno, tra gli altri, Tim Cook (Apple), Jensen Huang (Nvidia), Sam Altman (OpenAI), Sundar Pichai (Google), Elon Musk (Tesla e SpaceX), Jane Fraser (Citigroup), Jamie Dimon (JpMorgan) e Jeff Bezos (Amazon).

La visita di Xi si concluderà venerdì mattina con un tè alla Casa Bianca per le due coppie, seguito dalla visita agli Archivi Nazionali, che custodiscono la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa.

I colloqui tra leader alla Casa Bianca si concentreranno sui rapporti tra Usa e Cina e spazieranno dalle dispute commerciali su terre rare e microchip all’intelligenza artificiale, dalle guerre in Iran e in Ucraina al perenne stallo su Taiwan – Xi chiederà a Trump di smettere di vendere armi a Taipei -.

Il New York Times osserva che mentre Xi giunge in visita a Washington, Trump mette la sordina alle azioni della Cina contro gli interessi americani. “Nonostante le rivalità tra Usa e Cina, Trump ha spesso trovato modo di non prendersela con Xi, parlandone più come di un amico personale che come di un rivale”.

La Cnn sostiene che la visita di Xi potrebbe ridursi a uno scambio di cortesie e a un po’ d’ammoina, senza portare reali progressi nelle relazioni tra i due Paesi, perché né Trump né Xi hanno in mano, in questo momento, carte per riuscire ad ottenere concessioni l’uno dall’altro. Il Wall Street Journal nota polemicamente che “l’Iran ha un’arma segreta nella guerra con l’America: l’aiuto della Cina”: “Trump vuole preservare le relazioni con Xi, ma i dati commerciali mostrano che entità cinesi hanno fatto migliaia di spedizioni all’Iran via nave di componenti usati da Teheran nella produzione di droni e missili”. Fox News concentra l’attenzione sull’intervento di ieri all’Assemblea generale delle Nazioni Unite del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha denunciato i crimini compoiuti dagli Stati Uniti nell’aggressione al suo Paese.