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Opposizione defocalizzata e senza progetto

07
Settembre 2026
Di Daniele Capezzone

Ho ascoltato i leader dell’opposizione a Cernobbio. Schlein, Conte in collegamento, Renzi e Bonelli. Ho ascoltato le accuse al governo, i numeri sulla crescita, i salari reali, le bollette, la produzione industriale. Poi ho aspettato le proposte. E lì il quadro si è sgranato.

Conte ha detto che «abbiamo già accumulato proposte significative» su lavoro, ambiente e conflitto d’interessi. Schlein ha parlato di decarbonizzazione, di 14 miliardi di flessibilità europea da destinare a pompe di calore, case popolari ed elettrificazione industriale, di difesa comune e di superare l’unanimità in Europa. Renzi ha chiesto di votare a maggio e ha ricordato che il Paese è più povero. Bonelli ha messo al centro rinnovabili e acqua. Tutto già sentito, già masticato, già digerito.

Il problema è che un noioso elenco non diventa un’alternativa. Non c’è un ordine di priorità, non c’è un costo, non c’è un “prima questo, poi quello”. C’è un catalogo.

Un’opposizione seria deve spiegare al Paese, in modo netto, cosa farebbe nei primi cento giorni e cosa non farebbe. Finché resta un insieme di slogan vaghi e incompatibili, resta inconsistente. E defocalizzata. Proprio come suonava ieri mattina.