Innovazione

Il rilancio di Twitter in salsa di Musk

28
Ottobre 2022
Di Paolo Bozzacchi

Giù la Muskera! Elon Musk ha acquistato Twitter per 44 miliardi di $. Da oggi è il nuovo Chief Twit (autodefinizione sul profilo personale) dell’azienda con HQ San Francisco, in California. “L’uccellino è libero”, il primo cinguettio del nuovo proprietario della piattaforma. Naturale l’avviamento immediato del processo di spoil system del Top Management, con i licenziamenti del CEO, Parag Agrawal, del CFO Ned Segal, del Responsabile Affari legali e policy Vijaya Gadde e del General Counsel, Sean Edgett. Che se ne andranno con buoneuscite da 60 milioni di dollari per Agrawal, da 46 milioni per Segal e da 20 milioni per Gadde. L’azienda Twitter può contare su oltre 7500 dipendenti diretti e un fatturato che nel 2021 ha superato i 5 miliardi di $.

Non ci soffermeremo sul colpo ad effetto di Musk di entrare personalmente in azienda con un lavandino in mano e poi giocare sulla piattaforma col doppio senso del verbo sink (in inglese sia lavandino sia affondare). Piuttosto vogliamo cercare di capire qual è il progetto di Musk per Twitter, dopo i successi di Tesla e SpaceX.

Dove volerà l’uccellino

Nel secondo trimestre 2022 Twitter ha dichiarato di poter contare su 237,8 milioni di utenti attivi. Di questi il 17,5% sono residenti negli USA (41,5 milioni). Musk potrebbe decidere di concentrarsi sullo zoccolo duro a stelle e strisce, ma la sensazione è che il piano di sviluppo per Twitter made in Musk abbia portata tendenzialmente globale, con concentrazione sui mercati USA, UE, Medio Oriente, Africa e Indocina.

Addio NYSE: delisting e accorpamento

Bye bye Nyse. Questo il primo effetto del take over di Musk su Twitter. La notizia è stata data direttamente dal New York Stock Exchange (Nyse) e il delisting avverrà oggi stesso. Come parte dell’accordo, Musk procederà alla fusione tra Twitter con la società X Holdings, creata in Delaware per gestire l’intesa. Tutte le azioni di Twitter saranno acquistate da X, che avrà il controllo della piattaforma, e Musk in questo modo avrà il controllo della società. Il consiglio di amministrazione si dissolverà e Musk nominerà presumibilmente un nuovo consiglio di amministrazione composto da amici e investitori che lo hanno aiutato a finanziare l’operazione.

Su quali contenuti puntare (come sono cambianti i trend topic)

Una recente ricerca interna resa nota da Reuters ha svelato due criticità. Sono in netto calo gli heavy tweeters, cioè coloro i quali cinguettano almeno tre volte a settimane, interagendo con Twitter per 6/7 giorni a settimana.

Non solo. Stanno notevolmente cambiando gli interessi degli utenti. Prima dominavano informazione, sport e intrattenimento. Oggi vola il tema criptovalute e gli argomenti NSFW (not safe for work), in altre parole il porno, sia soft che hard. Tendenze che non seducono gli utenti più attivi, né tantomeno attraggono investimenti. Una delle più grandi curiosità degli osservatori delle prossime mosse di Musk è proprio quella di capire verso quali contenuti punterà l’uomo più ricco del mondo.

Il progetto “App X”

Nel business quando si copia bene si può anche fare fortuna. Musk lo sa bene, e potrebbe (come ha lasciato intendere qualche settimana fa), che l’acquisto di Twitter potrebbe essere prodromico alla creazione di una super App inclusiva di un’ampia gamma di servizi per miliardi di utenti potenzialmente interessati a fare più cose via smartphone. Proprio come fa WeChat in Cina. Paradigmatico l’aneddoto su come i Cinesi diano anche l’elemosina col telefonino, e i mendicanti agitino il proprio telefono per ricevere donazioni, proprio via WeChat.

Meno censura più introiti

Musk ha paventato di voler rivoluzionare il modello di controllo dei contenuti della piattaforma Twitter. Tanto da dichiarare di volere riammettere il grande escluso da Twitter, l’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la più illustre vittima della censura di Twitter. Paladino della libertà di espressione, Elon Musk su questo preciso punto si gioca molto. Trovare un equilibrio tra libertà di espressione e limitazione di contenuti ritenuti offensivi non sarà facile. Soprattutto nel mondo delle crisi globali di oggi (conflitto in Ucraina, sanzioni USA-Cina, crisi economica e sociale in crescita).

Secondo Bloomberg Musk intenderebbe assumere il ruolo di CEO di Twitter, in attesa di cedere eventualmente il ruolo ad una figura di sua fiducia ancora da individuare. Intanto la maschera è caduta, ora si apre il sipario. Vi accompagnerà al vostro posto a sedere la Muskera.