Le prospettive strategiche della politica Ue di sicurezza sono state al centro dell’audizione informale del Generale di Brigata Fortunato Di Marzio, Direttore del III Reparto del Segretariato generale della Difesa, presso la Commissione Difesa del Senato.

L’aggiornamento dello European Defence Fund riguarda due progetti portanti: EDIDP 2019-2020 (European Defence Industrial Development Programme), un programma che mira a promuovere la competitività, l’efficienza e la capacità di innovazione dell’industria della difesa in tutta l’Unione, e quello relativo all'EDF 2021-2017 (European Defence Fund) che punta a stimolare l'innovazione e a consentire economie di scala nella ricerca in materia di difesa e nella fase di sviluppo industriale attraverso il sostegno a progetti di collaborazione e dall'alto valore aggiunto a livello UE.

Di Marzio dichiara: “Come noto, lo scopo del Fondo europeo è favorire la cooperazione industriale nel settore della difesa supportando progetti di cooperazione multilaterale con erogazioni a fondo perduto per lo più nella forma del cofinanziamento tale per cui riceverà ritorni solo chi in reciprocità avrà investito del suo”. Il fondo è diviso in due finestre tematiche che comprendono l’intero ciclo di sviluppo industriale.

Le industrie italiane, ricorda Di Marzio, “dovranno porre attenzione che non vengano sottoscritte condizioni che possano poi vanificare gli investimenti fatti. Si auspica che il recente ingresso degli Stati Uniti in Pesco ed il correlato possibile accordo tecnico amministrativo con l'Agenzia Europea della Difesa siano di stimolo a una riflessione più ampia e concreta sul tema”.

Per quanto riguarda la ricerca queste le aree tematiche di interesse per la difesa: sistemi di futura generazione a decollo-atterraggio verticale, sistemi di propulsione d'energia alternativi per mezzi da combattimento aereo di prossima generazione, componenti per radiofrequenza ad alta performance sostanzialmente semiconduttori.

Infine sulle tempistiche del processo EDF, Di Marzio aggiunge: “La roadmap degli eventi è stata recentemente aggiornata dalla Commissione europea e prevede la consegna del Work Programme entro il 30 Aprile ed il loro definitivo consolidamento entro la prima decade di giugno del corrente anno. Una volta approvato il Work package, saranno diramate entro giugno le call per le quali la Commissione attende risposta entro la prima metà di dicembre 2021. L'approvazione dei progetti vincitori è prevista entro la metà di luglio 2022”. 

 

Flavia Iannilli

 

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