Economia

“Value for Money”: Deloitte fotografa il nuovo rapporto tra clienti e assicurazioni

11
Maggio 2026
Di Gianluca Lambiase

In uno scenario segnato da volatilità dei mercati, tensioni geopolitiche e crescente attenzione alla protezione del risparmio, il settore assicurativo italiano accelera sulla trasparenza, sulla consulenza e sulla personalizzazione dei prodotti. È questo il quadro emerso nel corso dell’evento “Value for Money: il valore per il cliente come fattore di successo per l’industria assicurativa”, organizzato da Deloitte presso l’Auditorium Deloitte di Roma.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’industria assicurativa e della vigilanza per fare il punto sull’evoluzione del mercato, tra nuove normative, centralità della consulenza e crescente domanda di sicurezza da parte dei risparmiatori italiani.

Al centro del confronto anche i risultati della ricerca realizzata da Deloitte, secondo cui il 70% degli italiani considera i prodotti di investimento assicurativi più adatti a salvaguardare il capitale rispetto ai prodotti finanziari tradizionali. Un dato che conferma il crescente ruolo delle polizze investimento all’interno delle strategie di risparmio delle famiglie italiane.

Ad aprire il confronto è stato Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato il valore sociale del comparto assicurativo: “Quando un italiano stipula una polizza assicurativa sta comprando una promessa, la promessa che qualcuno starà dalla sua parte se le cose vanno male”. Valentini ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni normative in atto, dalla Product Oversight Governance alle nuove regole sulla distribuzione assicurativa, evidenziando la necessità di coniugare competitività del settore e tutela del risparmio.

Il Viceministro ha inoltre ricordato il recente intervento del Governo sul fronte delle polizze catastrofali: “Un’impresa che vuole crescere con il supporto dello Stato deve anche proteggersi. Proteggere il capannone, il macchinario, il magazzino è la condizione per fare impresa in un Paese che sta cambiando clima”. Guardando al futuro, Valentini ha indicato tra le priorità lo sviluppo della cultura assicurativa, l’inclusione dei clienti meno digitalizzati e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale nel settore.

Sul tema previdenziale è intervenuto Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sottolineando il ruolo crescente delle soluzioni assicurative e previdenziali integrative: “Sarà necessario avere formule alternative di sostegno al reddito, quindi fondi previdenziali e assicurazioni possono dare ristoro ai futuri pensionati”.

Durigon ha inoltre evidenziato il ruolo della consulenza e della fiducia costruita dal settore assicurativo italiano: “La consulenza delle assicurazioni e del sistema finanziario è molto presente in Italia e rappresenta un vantaggio importante per i consumatori”. Centrale, secondo il Sottosegretario, anche il tema dell’educazione finanziaria: “È un elemento fondamentale per spiegare ai giovani e meno giovani come intervenire sul sistema economico”.

Anche Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha posto l’attenzione sul nodo previdenziale e sulla necessità di maggiore consapevolezza tra i giovani. “Purtroppo non c’è ancora consapevolezza che la pensione futura sarà ben più bassa di quella delle generazioni precedenti”, ha dichiarato.

Secondo Garavaglia, il settore assicurativo italiano rappresenta una risposta solida e competitiva, ma occorre rafforzare informazione ed educazione finanziaria: “Dobbiamo iniziare a spiegare questi temi già a scuola, fin dalle medie”.

Nel corso dell’evento Deloitte ha presentato una ricerca dedicata alla percezione dei prodotti di investimento assicurativi da parte dei risparmiatori italiani. Dallo studio emerge che il 70% degli intervistati considera le polizze investimento più adatte a salvaguardare il capitale rispetto ai prodotti finanziari tradizionali.

“Il cliente oggi preferisce acquistare un prodotto assicurativo rispetto a un prodotto finanziario puro”, ha spiegato Ilenia Robusto, Partner Deloitte. “Questo è legato anche al rapporto di fiducia che riesce a instaurare con il consulente e alla reputazione delle compagnie”.

Secondo Robusto, il mercato sta evolvendo verso una maggiore attenzione ai bisogni del cliente e alla personalizzazione dell’offerta, anche per segmenti di clientela meno evoluti dal punto di vista finanziario.

Ad approfondire i dati della ricerca è stato Alessandro Vidussi, Partner Deloitte, che ha evidenziato come sicurezza, stabilità del rendimento e consulenza rappresentino oggi i principali driver di scelta dei risparmiatori.

“Stiamo osservando un crescente apprezzamento dei prodotti di investimento assicurativo, ritenuti più funzionali nel garantire protezione e salvaguardia del capitale”, ha dichiarato Vidussi. “Oltre il 90% degli intervistati ritiene di valore il servizio di consulenza ricevuto”.

Sul ruolo della consulenza e della trasparenza si è soffermato anche Giancarlo Fancel, Country Manager Italy & CEO di Generali Italia. “Il principale dato che ci ha colpito dalla ricerca è che il 70% degli intervistati conferma la volontà di avere prodotti assicurativi nel proprio portafoglio perché rispondono pienamente alle loro esigenze”, ha spiegato.

Fancel ha poi sottolineato il valore della Product Oversight Governance: “La POG va esattamente nella direzione di consentire maggiore trasparenza verso i clienti e soprattutto di dare valore alla consulenza”. Guardando all’evoluzione tecnologica del settore, il CEO di Generali Italia ha aggiunto che l’intelligenza artificiale rappresenta “un grande supporto alla costruzione di una relazione duratura con i clienti”.

Davide Passero, Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, ha evidenziato come il contesto attuale renda ancora più centrale il ruolo dell’industria assicurativa. “Siamo in un sistema caratterizzato da rischi geopolitici, volatilità dei mercati finanziari e rischi climatici. L’industria assicurativa è chiamata a garantire stabilità economica e sociale al Paese”, ha affermato.

Passero ha inoltre sottolineato il crescente bisogno di personalizzazione dell’offerta assicurativa e l’importanza degli investimenti in competenze e strumenti digitali: “La granularizzazione dell’offerta rende necessario accompagnare i risparmiatori con consulenza e formazione adeguate”.

Ampio spazio anche al tema dell’educazione finanziaria, definita da Passero “una grande sfida per il Paese”, soprattutto per giovani e donne, categorie ancora caratterizzate da un significativo gap di competenze finanziarie.

Infine Giovanni Liverani, Presidente ANIA, ha ricordato il peso strategico del comparto assicurativo e previdenziale per il sistema economico italiano. “Il risparmio assicurativo e previdenziale è fondamentale per affrontare le sfide demografiche del Paese e garantire maggiore protezione alle famiglie”, ha dichiarato.

Liverani ha ribadito il valore della consulenza assicurativa, soprattutto in un contesto caratterizzato da prodotti complessi e bisogni sempre più articolati: “Le reti di consulenti offrono un valore fondamentale che aiuta i clienti a evitare errori nelle scelte di medio e lungo termine”.

Infine, il Presidente ANIA ha richiamato l’importanza dell’educazione assicurativa e previdenziale nelle scuole: “Abbiamo firmato un protocollo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per portare questi temi nelle scuole medie e superiori italiane”.

Foto, riprese e montaggio di Simone Zivillica