Economia

Potere d’acquisto in crescita anche nel 2026

08
Gennaio 2026
Di Paolo Bozzacchi

Una boccata di ossigeno per le famiglie italiane. Il potere d’acquisto degli Italiani ha fatto segnare +1,8% nel terzo trimestre del 2025. Lo rende noto l’Istat, che aggiunge che i risparmi hanno toccato il record degli ultimi 16 anni (2009). Quella del potere d’acquisto è una risalita, visto che i salari reali – complici pandemia, crisi energetica e inflazione alta – avevano perso il 10,5% nel periodo 2019-2024, per poi anch’essi recuperare parzialmente terreno, portando il reddito reale da lavoro per occupato a livelli superiori al minimo del 2014, ma ancora inferiori al lontano 2004. Ma la risalita del potere d’acquisto continuerà?

Inflazione in raffreddamento
Il recupero del potere d’acquisto è confortato dai dati più aggiornati sull’inflazione. A novembre l’aumento medio anno su anno si è fermato a +1,1%, con Napoli città dall’aumento più consistente (+1,9%), seguita da Venezia (+1,2%), Roma (+1,1%) e la coppia Milano-Firenze (+0,8%).

Consumi stabili
Al recupero del potere d’acquisto non sta corrispondendo la crescita dei consumi. Sempre nel terzo trimestre 2025 il reddito lordo delle famiglie è aumentato del 2% rispetto al trimestre precedente, ma i consumi sono cresciuti di appena lo 0,3% nel periodo. In altre parole le famiglie italiane hanno più soldi disponibili ma stanno scegliendo di risparmiare piuttosto che consumare. La propensione al risparmio è infatti salita dell’11,4%. In un contesto di prezzi dei beni genericamente stabili.

Previsioni 2026
Per capire se il recupero del potere d’acquisto continuerà anche quest’anno occorre guardare anzitutto all’inflazione e ai prezzi. La prima è prevista sotto il 2%, e aiuterà i prezzi a mantenersi stabili. Dopo l’aumento dei prezzi nel 2025 di circa l’1,7%, questo è previsto in ulteriore discesa, a +1,4%. Secondo Istat i consumi reali privati continueranno lentamente a crescere anche nel 2026: +0,9%. Saranno sostenuti da redditi disponibili in aumento. In altre parole le famiglie italiane quest’anno spenderanno leggermente di più, in particolare per consumi quotidiani e servizi, e risparmieranno leggermente meno rispetto allo scorso anno. I redditi reali (corretti per l’inflazione) cresceranno leggermente di più rispetto all’aumento dei prezzi. E il potere d’acquisto continuerà la sua lenta risalita.

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