Economia
Bce: Cipollone, su euro digitale ci aspettiamo legislazione definita entro fine anno
Di Giampiero Cinelli
La Banca Centrale europea continua il suo percorso relativo alla creazione dell’euro digitale, ovvero una versione smaterializzata della moneta europea, da non identificare con i mezzi di pagamento elettronici già esistenti (banche, carte, criptovalute). «Dal punto di vista tecnico noi siamo pronti e stiamo procedendo nella costruzione dell’infrastruttura». Lo ha detto, Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, durante il Payments Summit 2026 del Sole 24 Ore.
«Abbiamo bisogno di una legislazione per poter definire i dettagli e poter essere sicuri di emettere l’euro digitale», ha aggiunto Cipollone, sottolineando che il voto della settimana scorsa della Commissione Affari economici e monetari dell’Europarlamento (Econ) «è stato molto importante perché sancisce una posizione molto forte e chiara del Parlamento». L’Econ ha infatti approvato il “pacchetto moneta unica”, che comprende anche il regolamento dedicato all’euro digitale. Ora manca solo il passaggio nella plenaria del Parlamento europeo, dopodiché, potranno prendere avvio i negoziati con il Consiglio Ue e la Commissione europea per definire il testo finale del regolamento. «Ci aspettiamo che la legislazione possa essere definita entro la fine dell’anno», ha affermato Cipollone, ricordando che la timeline prevede l’avvio della prima fase pilota nel 2027 (ristretta) che verrà estesa nel 2028 per poi «partire con il lancio della Bce nel 2029».
«Ci aspettiamo che la legislazione possa essere definita entro la fine dell’anno”. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo Bce al Payments Summit 2026 del Sole 24 Ore. Questo – spiega – “permetterà alla Bce di proseguire il proprio programma che prevede nel breve termine un fase pilota ristretta “che inizierà nel 2027. Dopodiché una fase pilota più estesa a metà del 2028, per partire con il lancio a metà del 2029. Questa è un po’ la timeline”. “Dal punto di vista tecnico noi siamo pronti e stiamo procedendo nella costruzione dell’infrastruttura. Abbiamo bisogno di una legislazione per poter definire i dettagli e poter essere sicuri di emettere l’euro digitale», ha concluso Cipollone.





