Esteri / Politica

L’agenda Ue: cosa c’è sul tavolo del Consiglio d’Europa e del G7

16
Maggio 2023
Di Diana Adly

Al via oggi il tour di diplomazia internazionale dei vertici dell’Ue. Questa settimana, la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, sono impegnati in tre appuntamenti di alto rilievo: martedì e mercoledì volano a Reykjavik per il Summit organizzato dalla presidenza islandese del Consiglio d’Europa; poi in Giappone, a Hiroshima, per la riunione del G7. A seguire, all’inizio della prossima settimana, il vertice Ue-Repubblica di Corea a Seul.

In una conferenza stampa congiunta che si è svolta ieri, von der Leyen e Michel hanno delineato le priorità e le aspettative dell’Ue per questi tre incontri. Come spiegato dalla Presidente dell’Esecutivo, “molti temi legano i tre vertici”: la risposta unitaria all’invasione russa dell’Ucraina, la sicurezza economica, la decarbonizzazione a livello globale e i rapporti internazionali con la Cina.

Su queste tematiche, l’Unione europea lancerà un messaggio incisivo a livello globale a Reykiavik, Hiroshima e Seoul, ha spiegato il Presidente Michel. Un messaggio basato sulla collaborazione con i partner internazionali e che tenga in considerazione l’importanza strategica dei valori per l’Europa.

Il vertice dei capi di Stato e di Governo del Consiglio d’Europa

Il vertice del 16 e 17 maggio riveste un’importanza significativa: si tratta infatti del quarto Summit organizzato nel corso dei 74 di esistenza del Consiglio d’Europa, la prima istituzione sovranazionale europea, nata nel 1949, volta alla promozione della democrazia, dei diritti umani, dell’identità culturale europea e della ricerca di soluzioni ai problemi sociali nei Paesi in Europa.

I 46 Stati membri, tra cui i 27 membri dell’Unione europea, discuteranno di temi chiave che caratterizzano l’attuale congiuntura storica del continente europeo, tra cui la guerra in Ucraina, la tutela e la promozione dei diritti umani e dello stato di diritto, le sfide globali in relazione al cambiamento climatico, migrazione e innovazione digitale. Obiettivo del Summit è infatti quello di riaffermare l’impegno comune a difesa dei valori fondamentali del Consiglio alla luce delle nuove minacce ai diritti umani e alla democrazia nel mutato contesto geopolitico che ha portato all’espulsione della Russia nel 2022, a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

E proprio all’Ucraina è dedicato in gran parte il vertice che mira a porre il terreno per misure concrete di aiuto alla ricostruzione. “Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha ribadito la Presidente von der Leyen, spiegando che le dichiarazioni dei Paesi “devono tradursi in un sostegno finanziario stabile anche oltre il 2023 e in un sostegno militare accelerato”. In questo contesto, Kiev dovrà avere un ruolo centrale nel processo di pace: “niente sull’Ucraina senza l’Ucraina”.

Sono molto attesi i risultati delle discussioni che verteranno su come chiamare la Russia a rispondere delle azioni di guerra. Come annunciato dai Vertici dell’Ue, in questa occasione l’Unione europea “sosterrà con forza la creazione di un tribunale dedicato per portare in giudizio il crimine di aggressione della Russia, e sarà deciso di istituire un registro dei danni all’Aia”. Si tratta di un “primo passo, ma un passo importante verso la compensazione russa”, che porterà alla creazione di un meccanismo internazionale per la riparazione dei danni e le perdite causate in Ucraina.

Il Vertice del G7

La risposta all’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina sarà anche al centro della riunione del G7, che si terrà da venerdì 19 a sabato 21 maggio a Hiroshima. I rappresentanti dell’Ue, insieme a quelli di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, faranno il punto sulle sanzioni messe in atto per contrastare l’aggressione russa. A livello europeo, un undicesimo pacchetto, volto a rafforzare le misure anti-elusione delle misure restrittive già in essere, è sul tavolo dei Ventisette e sarà adottato in tempi brevi.   

Le discussioni dei Leader si focalizzeranno inoltre sul dialogo con i partner internazionali, e in particolare sui rapporti con la Cina. La Presidente von der Leyen ha spiegato la linea portata avanti dall’Ue sul tema, il cosiddetto approccio di “de-risking”, preferito a quello del ‘disaccoppiamento’ o ‘de-coupling’: “Sebbene abbiamo tutti una relazione indipendente con la Cina, sono certa che i Leader del G7 troveranno un accordo su principi chiave. Cercare un’impostazione poliedrica alla nostra relazione economica con il Paese, caratterizzata da una determinazione a non dissociarci, ma a continuare a collaborare su aspetti fondamentali come la lotta al cambiamento climatico”, esaminando la riduzione del rischio in chiave diplomatica ed economica.

In un’ottica di concorrenza con la Cina, risulta necessario rafforzare la vitalità economica e fare tutto il necessario per ridurre le dipendenze strategiche, in particolare di materie prime critiche e le tecnologie avanzate. In questo, proprio il Giappone ricopre un ruolo centrale, in quanto antesignano del concetto di ‘sicurezza economica’ nelle discussioni del G7.

Infine, i leader approfondiranno il tema della decarbonizzazione attraverso lo sviluppo di tecnologie pulite. Secondo l’Unione europea, tale sfida, che rappresenta “la sfida del nostro secolo”, dovrebbe essere affrontata attraverso un approccio di rafforzamento reciproco delle capacità e degli incentivi, evitando la competizione che porterebbe a un quadro al ribasso. 

Vertice Ue-Repubblica di Corea

A conclusione del tour della diplomazia internazionale di questa settimana, lunedì 22 maggio von der Leyen e Michel voleranno a Seul per il Vertice Ue-Repubblica di Corea. Il decimo vertice celebrerà il sessantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Ue e Corea del Sud. Il vertice sarà un’occasione per inviare un segnale forte dell’accresciuta cooperazione tra i due partner e per fare il punto sul partenariato strategico in ambito di pace e stabilità, economia e commercio e sviluppo sostenibile.