Cultura

GIORNATA DELLA MEMORIA, le istituzioni ricordano la Shoah

27
Gennaio 2022
Di Redazione
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Oggi si celebra la Giornata della Memoria. Quest’anno la cerimonia ufficiale si svolge al ministero dell’Istruzione, un chiaro messaggio sull’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. E l’attenzione vola, immediata, ai brutti fatti di denigrazione antisemita che si sono svolti nel livornese proprio ieri e che hanno visto protagonisti proprio i giovanissimi.

All’evento parteciperanno il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Noemi Di Segni. L’evento fa parte di un ampio programma con il quale le scuole e il Ministero, in collaborazione con l’UCEI, celebrano la Giornata della Memoria, istituito dalla legge 211 del 20 luglio 2000. Le celebrazioni si aprono con la premiazione delle scuole vincitrici del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, promosso annualmente dal ministero dell’Istruzione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell’UCEI. Il concorso è rivolto a tutte le scuole del primo e del secondo ciclo con l’obiettivo di promuovere l’approfondimento e la riflessione sulla Shoah tra le studentesse e gli studenti. Al ministero sarà presente una delegazione di ragazze e ragazzi premiati. Le altre scuole vincitrici si collegheranno in diretta streaming. 

L’ambasciata d’Italia in Israele e l’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv celebrano la Giornata della memoria giovedì 27 gennaio alle 10 in Italia, le 11 in Israele, nella Tenda della rimembranza a Yad Vashem. L’ambasciatore d’Italia in Israele, Sergio Brabanti, ravviva la fiamma eterna e depone una corona di fiori. Un messaggio per la collettività italiana in Israele verrà da Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah, in italiano con sottotitoli in ebraico. Iael Nidam-Orvieto terrà invece la conferenza in italiano dal titolo Agli occhi delle vittime: la percezione della persecuzione da parte degli ebrei d’Italia. Vista la situazione emergenziale per il coronavirus, l’ambasciata d’Italia in Israele, l’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv e Yad Vashem hanno ritenuto opportuno organizzare un evento digitale sui profili Facebook, Instagram e Youtube dell’ICC.

CHI È EDITH BRUCK
Edith Bruck (Tiszabercel 1931) è una scrittrice, traduttrice, drammaturga e poetessa, sceneggiatrice e regista ungherese, naturalizzata italiana. Reduce dell’Olocausto, sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen, ha trascorso gran parte della sua vita a raccontare la terribile esperienza con i suoi scritti e portando la propria testimonianza presso scuole e università, per mantenere viva la memoria. Trasferitasi in Italia nel 1954, ne ha adottato la lingua. Ha collaborato con alcuni giornali, tra cui Il Tempo, il Corriere della Sera e Il Messaggero. Tra le sue molte opere si ricordano: Lettera alla madre (1988, Premio Rapallo), Quanta stella c’è nel cielo (2009, Premio Viareggio, Il pane perduto (2021, Premio Strega giovani). Nel 2021 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

CHI È IAEL NIDAM-ORVIETO
Iael Nidam-Orvieto è direttrice dell’International Institute for Holocaust Research, Yad Vashem dal 2013 e insegna all’Università ebraica di Gerusalemme. È stata caporedattrice del dipartimento delle pubblicazioni di Yad Vashem. I suoi principali campi di ricerca sono gli ebrei italiani; le risposte ebraiche durante la Shoah; la leadership ebraica, il Vaticano e la Shoah; i tentativi di salvataggio durante la Shoah. Per Yad Vashem Publications ha co-curato con il Prof. David Bankier e il Prof. Dan Michman, Pius XII and the Holocaust: Current State of Research (2012) e ha co-editato con Robert Rozett “After So Much Pain and Anguish: First Letters after Liberation” (2016).

LE PAROLE DEL PAPA
Al termine dell’Udienza generale del mercoledì, Papa Francesco ha ricordato la Giornata della memoria: «È necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e di persone di diverse nazionalità e fedi religiose – ha sottolineato Francesco – non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà, faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché non si perda la consapevolezza dell’orrore di questa pagina di storia. Non va dimenticata per costruire un futuro in cui la dignità umana non si è più calpestata».

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