Di Giampiero Gramaglia | 26 Dicembre 2024
USA 2024: + 51, i Natali diversi di Francesco, Joe e Donald
A cinquanta giorni dal voto di USA 2024 che ha sancito la vittoria di Trump, il presidente eletto prende di mira Canada, Groenalndia e Panama
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
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Il presidente Joe Biden prende una decisione che, specie alla vigilia di Natale, dovrebbe mettere d’accordo tutti gli uomini di buona volontà: commuta la pena capitale in ergastolo a 37 dei 40 detenuti in attesa di esecuzione nei bracci della morte federali.
Trump non ancora insediato già fa la politica estera. Se davvero vuole la pace, come pensa di ottenerla? Lo scenario globale resta complesso.
Per il nuovo anno spiragli di di pace in Ucraina. L’Ue gioca un ruolo ma al tavolo c’è Donald Trump. Il punto sulla fase politica dell’Unione europea.
L’incubo shutdown era solo un incubo, il Senato rifinanzia la spesa federale, ecco come hanno deciso di spendere i soldi.
I parlamentari Usa si affannano per evitare lo Shutdown di Natale, che dipende dall’approvazione del bilancio. Trump nominato ufficialmente.
Torna l’incubo dello shutdown, cioè della parziale serrata dei servizi pubblici, a guastare le feste degli americani: è una minaccia ormai ricorrente nel clima di contrapposizione fra democratici e repubblicani, cui s’aggiunge l’intransigenza al compromesso del duo Donald Trump / Elon Musk.
Sono passati 43 giorni dall’elezione di Trump. Ma il volume del dibattito Usa resta ancora molto alto. Le polemiche non si arrestano.
Aggiornamento sui fronti dui guerra: Ucraina, uno scoppio a Mosca. Medio Oriente, un pugno sul tavolo di Israele.
Gli avvistamenti nei cieli del New Jersey, a sud di New York, e lungo la Costa Est degli Stati Uniti di stormi di misteriosi droni continuano a destare preoccupazioni e interrogativi che i media Usa riportano.
Il governo dei fedelissimi. O, come titola sagacemente la Cnn, ‘il governo dell’anti-governo’, cioè di tutti quelli che, coerentemente con il loro capo, Donald Trump, pensano che meno governo c’è, meglio è.
Biden sostiene il divieto di auto non elettriche in California, Trump affronta droni misteriosi e nuove sfide legali.