Di Giampiero Gramaglia | 22 Febbraio 2025
Trump liquida capo Stato Maggiore difesa; luna di miele finita?
Trump liquida il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Charles Q Brown. Lo sostituisce con il generale Dan ‘Razin’ Caine.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
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Sul fronte Ucraina, gli Stati Uniti del Trump 2 tengono in scacco il G7 e l’Onu sulle dichiarazioni da diffondere lunedì.
Una “oscura svolta anti-Ucraina” – scrive il Washington Post – segna il compimento del primo mese del secondo mandato di Donald Trump.
Sull’Ucraina, dialogano Washington e Mosca: Kiev e l’Europa restano spettatori, pur scalpitando per diventare protagonisti.
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Dallo scambio di ostaggi Israele-Hamas alle tensioni su Ucraina e NATO: l’Europa affronta la sfida del Trump 2 tra diplomazia, difesa e nuovi equilibri globali.
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Nel gioco dell’oca dei dazi che il presidente Usa gioca con l’Universo Mondo, l’ultima notizia è l’imposizione di tariffe del 25% su tutto l’import d’acciaio e alluminio, da qualsiasi Paese arrivi.