Di Giampiero Gramaglia | 12 Aprile 2025
Ucraina, Iran, dazi, tre dronti negoziali aperti; e le controversie giudiziarie
Iniziano in Oman colloqui ad alto livello Usa – Iran, con l’obiettivo di evitare che Teheran si doti dell’atomica.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
Iniziano in Oman colloqui ad alto livello Usa – Iran, con l’obiettivo di evitare che Teheran si doti dell’atomica.
Pesano le preoccupazioni per l’impatto d’una guerra commerciale con la Cina, le cui prospettive sono peggiorate dopo il botta e risposta d’aumenti incrociati dei dazi reciproci.
L’Occidente si sta distraendo dai conflitti reali, preoccupato più dai propri problemi economici e dalla guerra dei dazi tra USA e Cina.
Ieri, sorprendendo i suoi stessi consiglieri, Trump ha deciso di sospendere per 90 giorni tutti i dazi addizionali annunciati il 2 aprile, una settimana prima, tranne quelli nei confronti della Cina, alzati di nuovo, al 125%.
Continua l’altalena a Wall Street, con la Cina non si intravede la possibilità di negoziati, mentre si lavora a quello con l’Iran.
Inizio di settimana impegnativo per Donald Trump: riceve alla Casa Bianca Netanyahu, che viene a parlargli della situazione in Medio Oriente.
L’arma economica della politica tariffaria di Trump II sta provocando un’ondata di proteste in patria contro dazi, tagli e licenziamenti
In USA, l’effetto dazi hanno la meglio sulle buone notizie in campo economico, come quelle dei posti di lavoro in aumento nonostante tutto
Il ‘dopo dazi’ tiene banco sui media negli Stati Uniti e in tutto il Mondo: per ora, nessuna liberazione.
La guerra dei dazi planetaria è cominciata: a dichiararla, è stato Donald Trump. Cina, Ue e gli altri partner commerciali degli Usa si apprestano a rispondere “colpo su colpo”.
Quella di oggi, è una giornata tutta vissuta nell’attesa dell’annuncio che Donald Trump farà alle 16.00, ora di Washington, le 22 in Italia, sui dazi che ha deciso di imporre.
La pessima performance della Borsa di New York caratterizza la transizione tra marzo e aprile, segnata dall’incertezza sui dazi che dovrebbero scattare domani, 2 aprile.