Di Giampiero Gramaglia | 21 Aprile 2025
La morte del Papa scuote l’Occidente. La reazione USA
La reazione dagli USA alla morte del Papa. L’ultimo incontro è stato quello con Vance. Un’udienza fredda e poco empatica.
Giampiero Gramaglia inizia l’attività giornalistica a La Provincia Pavese nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla Gazzetta del Popolo di Torino, per cui nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue Cee e Nato per dieci anni. Nel 1989 è a Roma come caporedattore Esteri e, dal ‘90, caporedattore centrale Esteri. Dal 1997 è vicedirettore dell’Ansa, con delega all’informazione da e per l’estero e allo sport. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile del Nord America, con sede a Washington. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 è direttore dell’Ansa. Successivamente, dirige l’Agence Europe a Bruxelles e poi l’edizione italiana di Euractiv, è vice-direttore de La Presse, dirige AffarInternazionali.it, è segretario generale dello European Press Center e presidente di Infocivica. È consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, lo IAI; collabora con regolarità a media tradizionali e online (Il Fatto Quotidiano, periodici, radio, tv, etc). È membro del consiglio direttivo del Comitato relazioni esterne.
La reazione dagli USA alla morte del Papa. L’ultimo incontro è stato quello con Vance. Un’udienza fredda e poco empatica.
Pasqua di tregua in Ucraina. Il presidente Putin la proclama unilateralmente dalle 18 di ieri alle 24 di oggi. Il presidente Zelenski rilancia, “Facciamola di 30 giorni”.
Il segretario di Stato Marco Rubio e, a seguire, il presidente Donald Trump hanno detto che gli Stati Uniti potrebbero abbandonare i negoziati di pace “in assenza di risultati”.
La foto in apertura di quasi tutti i media Usa questa mattina è quella dell’incontro tra il senatore democratico del Maryland, Van Hollen e Abrego Garcia, il cittadino salvadoregno deportato per errore nel suo Paese.
Un incontro latte e miele, forse persino al di là delle speranze di Meloni, che riceve un sacco di complimenti senza neppure doverne fare troppi in cambio.
È il giorno dell’incontro alla Casa Bianca, nello Studio Ovale, tra il presidente Usa Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni, alle 12.00 ora locale, le 18.00 italiane.
Gli Stati Uniti prestano grande attenzione agli sviluppi, più conflittuali che negoziali, della ‘guerra dei dazi’, oltre che agli altri ‘temi caldi’ dell’Amministrazione Trump 2
Occhi puntati sui fronti interni, più che su quelli internazionali, questa mattina negli Stati Uniti.
La settimana di Pasqua si apre, negli Stati Uniti, ancora all’insegna dell’incertezza sui dazi che condiziona l’andamento dei mercati.
Iniziano in Oman colloqui ad alto livello Usa – Iran, con l’obiettivo di evitare che Teheran si doti dell’atomica.
Pesano le preoccupazioni per l’impatto d’una guerra commerciale con la Cina, le cui prospettive sono peggiorate dopo il botta e risposta d’aumenti incrociati dei dazi reciproci.
L’Occidente si sta distraendo dai conflitti reali, preoccupato più dai propri problemi economici e dalla guerra dei dazi tra USA e Cina.