Di Giampiero Gramaglia | 29 Ottobre 2025
Trump cerca la pace dei dazi in Asia, ma a Gaza riparte la guerra
La pace trumpiana in Medio Oriente, che era una tregua fragile e instabile, collassa in modo drammatico.
La pace trumpiana in Medio Oriente, che era una tregua fragile e instabile, collassa in modo drammatico.
Stranamente snobbato dai media Usa, che concentrano la loro attenzione sulla devastante minaccia dell’uragano Melissa, la missione in Asia del presidente Donald Trump prosegue oggi…
Donald Trump con un post su Truth, annuncia l’interruzione “immediata” dei negoziati sui dazi con il Canada e al contempo dà il via libera ai negoziati commerciali con la Cina.
Irritato con Vladimir Putin, Donald Trump mette sanzioni alla Russia per la prima volta da quando è tornato alla Casa Bianca.
Il terzo incontro lì con il presidente Usa Donald Trump è “cordiale”, un sollievo rispetto al primo, ma è inconcludente.
Si apre oggi una sessione cruciale della Corte Suprema, che deve esprimere giudizi importanti sui poteri del presidente su tutta una gamma di contenziosi.
La Casa Bianca, notificando al Congresso “un conflitto armato” con i narco-trafficanti, cerca una giustificazione legale ex post per gli attacchi letali e illegali nei Caraibi contro asseriti contrabbandieri di droga venezuelani.
‘Shutdown’, letteralmente la serrata, cioè la parziale chiusura dei servizi pubblici dell’Amministrazione federale, dopo che il Congresso non ha trovato un’intesa per garantire il finanziamento della spesa pubblica.
L’incriminazione e il rinvio a giudizio, da parte di un grand jury, di James Comey, l’ex direttore dell’Fbi, conquista le prime pagine.
“Un martire” che lascia un segno nel futuro del Partito repubblicano e del movimento Maga: così, Donald Trump e i suoi sodali politici e religiosi hanno dato ieri l’ultimo addio a Charlie Kirk.
I timori per la libertà di parola e il rischio di un’ondata di censura negli Stati Uniti, già paragonata alla frenesia maccartista dei primi Anni Cinquanta, caratterizzano l’informazione statunitense, questa mattina.
La notizia che fa da minimo comune denominatore dell’informazione statunitense questa mattina è la riduzione del tasso di sconto decisa ieri dalla Federal Reserve, la banca centrale Usa.