Di Alessandro Caruso | 19 Ottobre 2025
Work in progress sui nuovi equilibri
La settimana politica dal vertice internazionale di Sharm all’approvazione della legge di bilancio italiana.
La settimana politica dal vertice internazionale di Sharm all’approvazione della legge di bilancio italiana.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2026: il valore complessivo è di 18,7 miliardi di euro, «più leggera delle precedenti ma condizionata da una situazione complessa».
All’80° anniversario della Fao, il Presidente e il Pontefice richiamano il mondo all’impegno contro la fame e al rilancio del multilateralismo.
Sul tavolo Dpb e decreto economico. Il testo tornerà in Consiglio dei ministri a fine settimana.
La metà degli italiani è a favore della costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, con il 17% di assolutamente favorevoli e il 31% di moderatamente positivi, mentre abbastanza contrario si dice il 15% degli intervistati.
Secondo la prima proiezione Swg-La7, il governatore uscente del centrosinistra al 55,8%. Partecipazione in forte calo, verso il record negativo di sempre.
Al convegno AIGI a Palazzo Falletti, il confronto su come cambia la funzione legale interna tra governance, responsabilità e sostenibilità giuridica.
Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas mediato da Trump segna un passo storico, ma restano nodi cruciali su Gaza, disarmo e futuro politico.
Al Maxxi il ministro Zangrillo rilancia il ruolo della P.A. nella rigenerazione urbana: semplificazione, formazione e dialogo con le imprese al centro della trasformazione.
Secondo l’ultimo rapporto Istat, nel 2024 la fiducia degli italiani nelle istituzioni è scesa in quasi tutti i settori. In cima restano Presidenza della Repubblica, Vigili del fuoco e Forze dell’ordine, partiti sotto il 20%.
Vertice di maggioranza a Palazzo Chigi per chiudere il quadro della legge di bilancio. Sul tavolo l’ipotesi di moratoria fiscale e il blocco dell’età pensionabile, ma i margini di spesa restano stretti.
Semplificazione delle procedure, tempi più rapidi, meno burocrazia. La promessa del Ddl Soprintendenze, approvato in prima lettura dal Senato.